lunedì 1 settembre 2014

LE FESTE DELLE SAGRE ANNI DUEMILA BALLANO ANCORA AL RITMO DEGLI ANNI OTTANTA

Quest'estate la Val Di Chiana è stata tappa di numerosi miti degli anni '80. E questo è solo uno dei tanti esempi. La voglia di vederli è ancora tanta, e non sono gli unici che attirano ancora centinaia o migliaia di persone. L'estate degli anni duemila è ancora all'insegna degli Ottanta.



Fiordaliso live alla Festa di Camucia, Luca Barbarossa a Marciano, Jo Squillo all'Outlet. Tre volti degli anni '80 italiani Dopo anni in cui il decennio '80 ha vissuto revival nelle discoteche (ovviamente recuperandone il peggio, People from Ibiza piuttosto che David Bowie o i Roxy Music) l'attitudine eighties è ora giunta anche nelle sagre, cioè nel luogo più mainstream e più "per tutti". Alle sagre ci va l'anziano, il giovanissimo, quello di mezza età e pure quello un po' acculturato che s'è compiaciuto del Mix Festival, ma a una bistecca e ai classici fuochi non riesce a dire No. Le sagre paesane ci accomunano, ci riportano tutti a un'unica origine.
Ovviamente lo spirito eighties che si recupera nelle feste è quello nazional-popolare. Non la Milano da bere, roba che a noi non è mai appartenuta, ma l'Italia dei Sanremo di Pippo Baudo e Aragozzini. Quella dei Fiordaliso, dei Barbarossa, di Pupo, degli Al Bano e Romina, dei Riccardo Fogli, dei Toto Cutugno, dei Fausto Leali e Anna Oxa, di Marcella Bella oppure quella quasi geniale degli Alberto Camerini. Personaggi che erano vere e proprie star e che lo sono ancora nei paesi dell'Est, dove un Toto Cutugno vale quanto Miley Cyrus
Perchè, allora, questo grande revival? Prima di tutto perchè una sagra paesana deve più che altro assecondare, cioè dare alla gente un qualcosa che possa piacere senza sforzi e che accontenti tutti, anche gli indignati che prima si lamentano ma poi comunque a dare un'occhiata ci vanno. 
Un artista attuale costerebbe troppo. A chiamare uno "indie" neanche ci si pensa, perchè non serve la nicchia ma la massa. Perciò l'unica soluzione è guardare al passato.
E' ormai appurato che col revival dei '60 e '70 (Dik Dik, Camaleonti e compagnia bella) non ci si fa più niente: i reduci sono ormai troppo vecchi. I 40-50enni di oggi, che sono il grosso del pubblico delle feste (perchè poi hanno i figli adolescenti che si portano dietro) sono cresciuti proprio nell'era di Fiordaliso. Magari ascoltavano altro, ma la frase "Vorrei due ali di aliante" evoca loro qualcosa. La gioventù, il parcheggiato al muretto la domenica pomeriggio, i libri di scuola tenuti insieme con una cinghia, le lontane eco dei paninari di città che da noi significavano ingenti investimenti per avere le Timberland e sentirsi meglio degli altri o almeno al loro pari. Ecco perché il revival di successi oggi è diventato quello degli anni '80.
(fonte: valdichianaoggi)

domenica 31 agosto 2014

SUPERCLASSIFICA STORY: LE TOP TEN DELLA SETTIMANA NEL 1974, 1984 E 1994

Superclassifica story ogni domenica vi racconta le classifiche della settimana 20, 30 e 40 anni fa. Questa settimanan abbiamo canzoni da brivido come "Jenny" degli Alunni del Sole, "E tu" di Claudio Baglioni, "Fotoromanza" di Gianna Nannini e la colonna sonora dei "Flintstones" cantata dai B52's.


TOP TEN DEL 31 AGOSTO 1974 


  1. E tu - Claudio Baglioni
  2. Piccola e fragile - Drupi
  3. Innamorata - I cugini di campagna
  4. Nessuno mai - Marcella
  5. Più ci penso - Gianni Bella
  6. Soleado -Daniel Santacruz ensemble
  7. Bugiardi noi - Umberto Balsamo
  8. Jenny -Gli alunni del sole
  9. Come un Pierrot - Patty Pravo
  10. Dune Buggy - Oliver Onions

TOP TEN DEL 1° SETTEMBRE 1984


  1. Fotoromanza - Gianna Nannini
  2. Self control - Raf
  3. Friends - Amii Stewart
  4. Girls Just Want To Have Fun - Cindy Lauper
  5. Against All Odds - Phil Collins
  6. Sound Like A Melody - Alphaville
  7. La colegiala - Rodolfo y su Tipica
  8. I treni di Tozeur - Alice & Franco Battiato
  9. Giulia - Gianni Togni
  10. Time After Time - Cindy Lauper

TOP TEN DEL 3 SETTEMBRE 1994



1.  7 seconds - Youssou 'n Dour e Neneh Cherry                 
2.  The rythm is magic - Marie Claire D'Ubaldo        
3.  The summer is magic - Playahitti   
4.  Sweet dreams - La Bouche        
5.  Il cielo - Fiorello
6.  Find me - Jam&Spoon feat. Palvka  
7.  Bomba - Ramirez       
8.  Lady Madonna - Spagna
9.  Inside - Stiltskin 
10. (Meet) The Flintstones - B52's 

sabato 30 agosto 2014

ANDREA RONCATO, STORIA DI UN AVVOCATO DIVENTATO ATTORE

Ve li ricordate Gigi e Andrea? Una coppia che ci ha fatto ridere tra gli anni '80 e '90. Oggi i due fanno sempre gli attori ma ognuno per conto suo. Noi di MitiCult siamo andati a scovare questa recente intervista ad Andrea Roncato che racconta il suo ieri e il suo oggi. 
Andrea Roncato
Andrea Roncato, 66 anni, ha dato vita assieme a Gigi Sammarchi al divertentissimo duo Gigi e Andrea, divenuto una delle coppie più famose del cinema e della televisione italiani negli anni ottanta. Dopo l'esperienza in coppia con Sammarchi, Andrea Roncato ha proseguito la carriera recitando in vari film, tra cui quelli di Natale di Boldi e De Sica e in alcune serie televisive. 
Dal 2002 al 2008 Roncato interpreta l'appuntato Romanò nella serie televisiva "Carabinieri" di Canale 5 (7 stagioni). Nel 2008 partecipa al film "Ho ammazzato Berlusconi" e pubblica il suo libro “Ti avrei voluto” (Editore Excelsior 1881). A partire dal 10 gennaio 2009 partecipa come concorrente al reality show di Rai Uno "Ballando con le stelle". Nel 1997 sposò Stefania Orlando, conduttrice e attrice televisiva, da cui divorziò dopo appena due anni.
Dal 1980 al 2013, Andrea Roncato vanta la partecipazione in quasi 30 film. Numerosi sono anche i premi ricevuti nel corso della sua carriera. Nel 1984 vinse il Telegatto per “Premiatissima”, così come nel 1985 per commento televisivo a “Miss Mondo” e nel 1991 per “Sabato al circo”. Nel 2004, durante la rassegna “Il Sarchiapone di Cervia” gli viene conferito il Premio Walter Chiari. Nel 2006, nel corso del “Festival di Villa Basilica” a Lecce, riceve il premio speciale per la serie televisiva “Carabinieri”. Nel 2007 riceve il titolo di “Cavaliere di Malta”, mentre nel 2008 gli viene conferito il “Premio Speciale Totò” durante la 4ª edizione del “Cabaret Festival” di Pompei. 
Roncato ha una Laurea in Legge conseguita all'Università di Bologna, un diploma di solfeggio al Conservatorio e come maestro di Ukulele, e ha seguito vari corsi di recitazione, sia in Italia che negli Stati Uniti.
I film in cui hai partecipato durante la tua carriera sono tanti, qual è quello che ti è rimasto nel cuore?
Bene o male i film che fai li ami tutti, ognuno di essi è come se rappresentasse una piccola favola. Ce ne sono alcuni che hanno avuto molto successo, come ad esempio i primi. Sto parlando di ‘Mezzo destro mezzo sinistro’, ‘Acapulco prima spiaggia… a sinistra’, ‘L’allenatore nel pallone’, ‘Rimini Rimini’, ‘Pompieri’. 
Mi piace ricordare anche il primo film serio che feci, ovvero ‘Ne parliamo lunedì’ con Elena Sofia Ricci che prese il David di Donatello. In genere ti ricordi spesso gli ultimi, perché si cerca sempre di migliorare e quindi si spera di esser stati più bravi, un esempio è ‘Il cuore grande delle ragazze’ di Pupi Avati. Ecco diciamo che sono molto affezionato a questi perché dopo anni che facevo il comico, Avati mi ha dato la possibilità di dimostrare che posso fare l’attore in tutti i sensi, anche drammatico. Io credo che quando si arriva a sessant’anni non bisogna continuare a fare i cretini sulla spiaggia andando dietro alle ragazze anche perché saresti patetico e non più comico.
Parliamo di cinema in generale. Il tuo film preferito e il tuo attore preferito?
Se parliamo di italiani mi piace molto Sergio Castellitto, anche se ci sono giovani come Luca Argentero che sono molto bravi. A livello mondiale mi piace molto Al Pacino, che con De Niro e Dustin Hoffman completano un trittico fenomenale. Se parliamo di attrici ti dico Cameron Diaz. Non ce n’è uno preferito in particolare, ognuno di loro è stato grande in un determinato film.
Sappiamo della tua passione per gli animali e per la buona cucina. Cosa puoi dirci a riguardo?
Più per gli animali che per la buona cucina. Per gli animali ho una passione sfegatata. Amo molto i cani, e comunque tutti gli animali in genere. Pensa che a casa ho conigli, galline, tacchini, cani e due cavalli. Chiaramente mi do da fare contro l’abbandono dei cani, e cerco anche di farli adottare. Una volta andai a cena con il Presidente Berlusconi il quale ho visto che dava segni di affetto, soprattutto per quanto riguarda i cani, e dunque abbiamo parlato di quello che si potrebbe fare. Dai veterinari gratis ai microchip gratis, qualcosa si deve fare. Io credo che se lasciamo perdere i cani, lasciamo perdere la forma d’amore più vera e più sincera del mondo.
Progetti futuri?
Ho girato un film con un nuovo regista che si chiama ‘Cenere’. A settembre uscirà ‘Il restauratore’ con Buzzanca e sempre a settembre inizierò a girare un film con Genovese, uno dei registi più bravi che abbiamo in Italia. Girerò anche un corto con Eleonora Albrecht, un ex modella bellissima e bravissima. Lei stessa sarà alla regia di questo corto che si chiamerà ‘Monsieur e Madame’ le quali riprese inizieranno a settembre.
(fonte: infooggi)

REUNION PER I 20 ANNI DI "FRIENDS"

Tornano i protagonisti di "Friends". Ma solo per una reunion dedicata ai 20 anni della serie cult degli anni '90. Ospiti di uno show serale le attrici della sit-com hanno improvvisato uno sketch coi copioni in mano.

Tre delle protagoniste di "Friends" ospiti del talk show di Jimmy Kimmel

Rachel (Jennifer Aniston), Monica (Courteney Cox) e Phoebe (Lisa Kudrow) sono ritornate nel loro vecchio appartamento newyorkese per festeggiare i vent'anni di "Friends". Le attrici hanno dato vita alla reunion in occasione di uno sketch del late show di Jimmy Kimmel. Intanto a Manhattan è pronto ad aprire i battenti il "Central Perk", locale ispirato al pub in cui si incontravano i protagonisti della sit-com.

Ad organizzare la reunion ci ha pensato Jimmy Kimmel che, durante l'intervista a Jennifer Aniston, ha ammesso di essere un grande fan della sit-com anni novanta. "Ho anche scritto io stesso alcune puntate, in cui io interpretavo il ruolo di Ross. In realtà ho scritto più di qualche battuta" ha dichiarato il conduttore, prima di mostrare la ricostruzione della cucina di "Friends".


Kimmel ha così portato la Aniston sul set per girare una scena d'amore, ma ad un certo punto dalla porta sono spuntate a sorpresa anche Courteney Cox e Lisa Kudrow, le altre due protagoniste femminili dello show.

Intanto la Grande Mela si prepara a celebrare il ventennale di "Friends" con l'inaugurazione il 17 settembre di un vero "Central Perk", il pub dove si incontravano i protagonisti della sit-com. Al 199 di Lafayette Street di Manhattan aprirà i battenti un locale uguale in tutto per tutto a quello televisivo, con tanto di esibizioni musicali e quiz per i fan della serie.
(fonte: tgcom)

venerdì 29 agosto 2014

AMARCORD: IL DIARIO DI SCUOLA

 Amarcord torna prima del ritorno sui banchi di scuola per celebrare un oggetto che sempre più sta scomparendo dalle cartelle: il diario scolastisco. E anche la sua declinazione più privata (quello che i francesi chiamano "journal intime"), il diario personale, non sarebbe più di moda tra le nuove generazioni. 
Il diario Sturmtruppen, tra i preferiti dai ragazzi
 Il diario ha giorni contati. Quell'oggetto che molti di noi si son portati con sé sin dalla scuola, con dentro il nome della prima fidanzata, il ritratto dei professori più cattivi, le uscite, i gruppi rock, i voti belli e quelli brutti è ormai alla frutta. 

Eppure erano belli quei diari, con copertine chic o semplici, con tutti i giorni segnati pagina per pagina, con le le facce dei calciatori o i protagonisti di cartoni animati e serial tv. 
Ma non è la tecnologia ad averli uccisi, i diari, semmai la mancanza di parole che caratterizza i nostri giorni di adesso. Il linguaggio si è prosciugato lentamente, ridotto in fin di vita, tra acronimi e fonetiche approssimate.


Nulla a che vedere con gli adesivi dei gruppi rock di gran moda o delle modelle che le nostre compagne (o compagni) di banco mettevano a farcitura del diario sino a ingrossarlo come un sandwich. Pagine e pagine, veri e propri insaccati della nostra adolescenza

E allora celebriamolo il diario, che ci ha regalato una marea di incipit, dal tradizionale «caro...», all'intestazione con la data, al luogo e via discorrendo. Un cartaceo multiforme che è stato tutto ed il suo contrario: diario di bordo, di viaggio, intimo, di ricordi, di scuola, per appunti, di vita. 

Celebriamolo e salviamone il nome perché non ci si venga a dire che quelli elettronici, sul web e sui social, dove chiunque può rispondere, sono diari. No, quelli sono specchi aperti al pubblico, nulla a che vedere con il nostro amato Diario di una volta, quello che qvevqno tutti: i grandi scrittori, le casalinghe, gli insoddisfatti...

APERTO PER FERIE: LA SIGLA DELLA DOMENICA SPORTIVA EDIZIONE 1984/85



Chiudiamo il nostro appuntamento di agosto con "Aperto per ferie" con "E' goal", sigla de "La domenica sportiva" edizione 1984/85 cantata da Edoardo Bennato. Un video scelto per celebrare la ripresa dei campionati di calcio in questo ultimo week:end del mese.

Ci auguriamo di avervi portato un po' di buonumore e divertimento con i nostri video. L'appuntamento con "Aperto per ferie" è quindi rimandato alla prossima estate.

giovedì 28 agosto 2014

RITORNO TRIONFALE PER KATE BUSH

Il ritorno di Kate Bush sulle scene è l'evento musicale dell'anno. Lo testimonia l'entusiasmo delle migliaia di fan che hhanno già acquistato i biglietti dei suoi concerti e dei fortunati che hanno assistito alla sua prima esibizione, martedi 26 agosto.
Kate Bush
L'ultimo concerto dal vivo di Kate Bush datava 14 maggio 1979. Poi, solo qualche sporadica apparizione come ospite di altri musicisti (ne ricordiamo una con David Gilmour datata 1987). Ecco perché lo show del 26 agosto, a Londra,  è stato un evento che lascerà il segno. Per la musica e la voce della Bush, ma anche per quello che un'artista come lei rappresenta. 
Gli 80 mila biglietti venduti in 15 minuti di prevendita significano che quando un artista resta credibile e coerente il pubblico la aspetta. Kate Bush ha 56 anni e li dimostra tutti. Sul suo viso non ci sono tracce di improbabili peripezie di chirurgia estetica. La cantante ha inoltre chiesto ai fan di spegnere gli smartphone per mantenere un contatto diretto con loro.
Dopo aver sbancato le classifiche alla fine degli anni Settanta, non ha cercato di replicare il successo in maniera conservativa, magari replicando se stessa all'infinito. Da un certo punto in poi ha preso in mano le redini della sua carriera e ha fatto tutto quel che ha voluto.  E 35 anni dopo ha ritrovato il suo pubblico.
(fonte: panorama)

Questa la scaletta del concerto di Londra
Lily
Hounds of Love
Joanni
Top of the City
Never Be Mine
Running Up That Hill
King of the Mountain
Ninth Wave
And Dream of Sheep
Under Ice
Wake Up (Waking the Witch Intro)
Waking the Witch
House, Room Dialogue
Watching You Without Me
Little Light
Jig of Life
Hello Earth
The Morning Fog
Sky of Honey
Prelude
Prologue
An Architect’s Dream
The Painter’s Link
Sunset
Aerial Tal
Somewhere in Between
Tawny Moon
Nocturn
Aerial
Among Angels
Cloudbusting

APERTO PER FERIE: "IL MIO AMICO ARNOLD"



Siamo agli ultimi giorni della nostra rubrica "Aperto per ferie". Oggi vi regalia,o qualche innocente risata con questa puntata di un telefilm anni '80 tra i più mitici: "Il mio amico Arnold". Buon divertimento!

mercoledì 27 agosto 2014

APERTO PER FERIE: "T'APPARTENGO", CANTA AMBRA ANGIOLINI



Una ventata di freschezza dalla televisione degli anni 90, oggi "Aperto per ferie" ci riporta all'epoca di "Non è la Rai". Il video che vi proponiamo è "T'appartengo", il successo di Ambra, che, all'epoca diciassettenne, conduceva la trasmissione nel 1994. 

Il brano è stato uno dei primi ad essere inciso dalla Angiolini, ed è stato il primo singolo della cantante ad essere diffuso anche in radio. "T'appartengo" ha dato anche il titolo al primo album di Ambra, "T'appartengo", ed è la canzone che ha avuto più successo in tutta la sua carriera.

martedì 26 agosto 2014

APERTO PER FERIE: RIC E GIAN



La cara vecchia televisione in bianco e nero, quella che ci ha tenuto compagnia in tanti pomeriggi e sere della nostra infanzia, quella dei spettacoli curati e di buon gusto, dei comici attori veri.

Da quell'epoca mitica abbiamo tratto questo gustosissimo sketch di Ric e Gian, intitolato "La brioche"

lunedì 25 agosto 2014

INTERVISTA A CLAUDIO SIMONETTI PER I 40 ANNI DI "PROFONDO ROSSO"

 Metti una sera con Claudio Simonetti, impegnato in un tour estivo in versione Goblin. Il maestro della musica del cinema horror, del prog italiano e della Italo Disco racconta i suoi oltre 40 ani di carriera.


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Il Maestro Claudio Simonetti
Sono passati 40 anni dalle riprese del capolavoro di Dario Argento "Profondo rosso", cominciate il 9 settembre 1974, nel “triangolo” magico Roma-Torino-Perugia (il film uscì poi nelle sale nel 1975) e dalle registrazioni della celebre colonna sonora, il cui omonimo tema, firmato dai Goblin (di cui Simonetti era il tastierista), senza ombra di dubbio una delle più note musiche del nostro cinema. 

In un’estate dal clima mutevole, incontriamo Claudio Simonetti, tastierista dei Goblin e pioniere del progressive rock italiano nei primi anni 70, oltre che dell’Italo Disco nei primi anni 80.


Sono passati quarant’anni esatti dalle registrazioni della colonna sonora di Profondo rosso, oltre che dalle riprese del film. Che ricordi hai di quel periodo?
Profondo rosso" è stato il primo film per il quale ho lavorato in vita mia, ma con i Goblin subentrammo a riprese finite. Giorgio Gaslini (che vorrei ricordare, essendo scomparso qualche giorno fa) aveva già iniziato a comporre e a registrare delle musiche per il film, ma Dario Argento le voleva più rock ed energiche, con un sound un po’ più forte. Quindi chiese al produttore, Carlo Bixio della Cinevox Records, di chiamare gruppi come Emerson, Lake & Palmer, Deep Purple, nomi altisonanti insomma. Noi in quel periodo stavamo registrando un album in studio (sotto il nome Oliver, ndr): eravamo stati a Londra per un anno, avevamo registrato un demo che ci aveva permesso di firmare questo contratto con l’etichetta.
Bixio disse a Dario Argento di ascoltare i nostri pezzi prima di chiamare quei nomi grossi. Lui venne in studio a sentirci e gli piacemmo molto, così decise di farci eseguire le musiche di Gaslini. Fu così che iniziammo a registrare i primi brani della colonna sonora. Poi in seguito Dario litigò con Gaslini, noi non abbiamo mai saputo veramente il perché.

Quindi ancora oggi le ragioni del litigio vi rimangono ignote?
Non si è mai ben capito: Giorgio Gaslini era spesso in giro per concerti e il suo materiale non piaceva molto a Dario. A un certo punto litigarono e Dario ci chiese di finire la colonna sonora, poiché mancavano ancora i temi principali del film. Noi eravamo giovanissimi, io ero il più grande e avevo 22 anni, e inesperti, ci sentimmo inizialmente un po’ spiazzati dalla sua richiesta, ma quella stessa sera componemmo Profondo rosso.

Le musiche del film, prima che arrivaste voi ad arrangiarle, com’erano? Il lato A del vinile è composto da voi, mentre il lato B sono musiche di Gaslini.
Era tutto orchestrale. Nel film il materiale è mischiato: alcune cose sono rimaste orchestrali mentre altre sono pezzi nostri e/o musiche di Gaslini riarrangiate da noi.



Su Profondo rosso suoni un organo vero, come avete fatto a trovarlo?
Esattamente, era un organo a 15.000 canne. Fu un caso: la casa discografica ci mandò allo Studio Ortophonics. A un certo punto mi accorsi che nel piano di sopra c’era un organo da chiesa e non potevo non suonarlo: ero rimasto molto colpito dagli Emerson, Lake & Palmer che l’avevano usato per alcuni pezzi. Quello era uno dei pochi studi in Italia ad avere l’organo con le cuffie e i microfoni già collegati: io registravo da solo ascoltando la musica che mi arrivava attraverso le cuffie. Una cosa oltretutto molto difficile, perchè l’organo arriva sempre con un secondo di ritardo, e io dovevo suonare sempre in anticipo. L’ho usato fino a Tenebre, poi arrivarono i campionatori.

Secondo te una colonna sonora progressive è ancora adatta per un film horror?
Secondo me sì. Oggi molti registi usano pezzi heavy metal o gotici, ma sono più compilation prese da singoli gruppi, non c’è più chi scrive la musica come facevamo noi. Ho visto recentemente il remake di Dawn of The Dead a opera di Zack Snyder e mi è piaciuto molto, ma si sente l’assenza delle nostre musiche. Ormai lo standard americano sono queste musiche hollywoodiane che commentano bene la scena ma poi non lasciano alcuna traccia come aveva fatto Bernard Herrmann con Psyco o altri.



Riguardo al tuo periodo dance che ricordi hai?
È stato il periodo più felice della mia carriera. Con i Goblin venivamo da un periodo buio degli anni 70, dove la gente si ammazzava, andavi ad un concerto e c’erano scontri con la polizia. Quando è finito tutto ed è arrivata la dance c’è stato un periodo molto positivo, c’era anche il boom economico degli anni 80 e la gente era felice. Per me è durato molto poco: ho conosciuto Giancarlo Meo e insieme abbiamo fatto molta musica dance, poi sono tornato a fare musiche per i film con Demoni, Phenomena, Opera e tanti altri film con Ruggero Deodato, Lamberto Bava e tanti altri.

Come vedi la dance di quel periodo, in confronto con quella di adesso?
Allora era bella perchè c’era l’orchestra e si facevano arrangiamenti orchestrali. Io molto spesso andavo a registrare a New York o Philadelphia usando musicisti di lì, coriste di lì: un modo molto bello per divertirsi. A quell’epoca si andava al 54, allo Xennon, tutte discoteche che oggi non esistono più. C’erano musicisti come Vangelis o Moroder, il re dell’Italo disco, che ha pure vinto due o tre Oscar.

Tu hai lavorato per un periodo anche in televisione, com’era la RAI di quegli anni?
La RAI di un tempo dava molto più spazio alla musica e ai musicisti. Esisteva l’orchestra della RAI che ora non c’è più, è stata smantellata. Per me era normale fare un certo tipo di televisione che oggi non esiste più: ho deciso di smettere perchè non mi andava di fare programmini di infimo livello. Ormai l’ignoranza è enorme ed è tutto scomparso.

Il cinema italiano odierno ha ancora un senso o non regge il confronto con quello degli anni d’oro?
Il cinema italiano è scomparso: oggi registi francesi (i numeri uno nel cinema di genere, assieme agli americani) o spagnoli conservano la loro identità, grazie anche a leggi protettive. In Francia esiste una legge molto precisa, che dice che la cultura francese deve essere al 70% francese, e poi straniera. Se tu vai nei cinema francesi vedi 7 film francesi e il resto stranieri. In Italia questo non esiste: siamo stati fagocitati dalle major americane e oggi uno fa un bel film che poi non esce. Quest’anno ha vinto l’Oscar La grande bellezza, ma non fa testo: è sostanzialmente un remake delle cose migliori di Fellini, un regista che gli americani amano molto.
(fonte: repubblica)

APERTO PER FERIE: "MARRAKECH EXPRESS", LA SCENA MITICA...



Ultima settimana di agosto col nostro appuntamento estivo con "Aperto per ferie". Iniziamo la settimana con uno spezzone mitico di un film altrettanto mitico,"Marrakech Express", film del 1998 firmato da Gabriele Salvatores.
Si tratta della scena che ha regalato ai posteri una battuta "Erano anni che non mi divertivo così". "Cos'erano?". "Anni!".

domenica 24 agosto 2014

ADDIO AL MUSICISTA ALDO DONATI, EX SCHOLA CANTORUM

Addio ad Aldo Donati, compositore, musicista e cantante. Dopo essersi fatto conoscere con il gruppo "Schola Cantorum", ha avviato una carriera solista, ma è come compositore che ha raccolto le maggiori soddisfazioni. Suo anche l'0inno della Lazio.
 
Il cantautore Aldo Donati

 E' morto Aldo Donati, cantautore romano, classe '52, arrivato al successo con il gruppo Schola Cantorum, che ha fondato nel 1975, partecipando a numerose trasmissioni televisive fra le quali Festivalbar, Cantagiro e Un disco per l'estate
La sua prima partecipazione da solista davanti al grande pubblico è nel 1980 al Festival di Sanremo dove con il brano intitolato "Canterò Canterò Canterò", raggiunge il quarto posto. 

Nel 1978 era già arrivato il suo esordio in teatro: Pietro Garinei ed Armando Trovajoli lo avevano voluto al teatro Sistina per partecipare alla commedia musicale "Rugantino" al fianco di Aldo Fabrizi, Bice Valori, Enrico Montesano e Alida Chelli, dove recitava e cantava i brani storici della musica romana. Sua anche la colonna sonora ('Lassame perdè) di "Squadra antimafia", uno dei più conosciuti film con Tomas Milian nei panni del commissario.




Lungo la sua carriera, Donati è stato autore di artisti come Mina, Gianni Nazzaro, Donatella Rettore e Gianni Morandi, per cui ha scritto insieme a Mogol, nel 1981, "Canzoni stonate". Nel 2000 partecipa alla stesura dell'inno del centenario "Cent'anni insieme" assieme ad altri artisti. 


Aldo Donati non mancava mai di manifestare la sua profonda fede per i colori biancocelesti. E per il lutto, la Lazio ha scelto di indossare la fascia nera al braccio all'Olimpico contro il Bassano. Per la Lazio "se n'è andato uno dei cantori della nostra esistenza, autore di tante colonne sonore che, da laziali, ci hanno fatto emozionare". 
(fonte: repubblica)

SUPERCLASSIFICA STORY: LE TOP TEN DELLA SETTIMANA NEL 1974, 1984 E 1994

Penultima domenica di agosto, e come tutti sapete questo è il giorno della nostra ormai celebre rubbrica "Superclassifica Story". Qui potete vedere e riascoltare le top ten italiane di questa settimana 20, 30 e 40 anni fa.


TOP TEN DEL 24 AGOSTO 1974


  1. E tu - Claudio Baglioni
  2. Piccola e fragile - Drupi
  3. Soleado -Daniel Santacruz ensemble
  4. Bugiardi noi - Umberto Balsamo
  5. Più ci penso - Gianni Bella
  6. Innamorata - I cugini di campagna
  7. Nessuno mai - Marcella
  8. Dune Buggy - Oliver Onions
  9. Tutto a posto - Nomadi
  10. Come un Pierrot - Patty Pravo

TOP TEN DEL 25 AGOSTO 1984


  1. Fotoromanza - Gianna Nannini
  2. Self control - Raf
  3. Girls Just Want To Have Fun - Cindy Lauper
  4. Against All Odds - Phil Collins
  5. Sound Like A Melody - Alphaville
  6. La colegiala - Rodolfo y su Tipica
  7. Friends - Amii Stewart
  8. I treni di Tozeur - Alice & Franco Battiato
  9. Cigarettes And Coffee - Scialpi
  10. Giulia - Gianni Togni

TOP TEN DEL 27 AGOSTO 1994



1.  The rythm is magic - Marie Claire D'Ubaldo            
2. Sweet dreams - La Bouche       
3.  The summer is magic - Playahitti    
4.  Il cielo - Fiorello       
5.  7 seconds - Youssou 'n Dour e Neneh Cherry    
6.  Lady Madonna - Spagna
7.  Bomba - Ramirez       
8.  Inside - Stiltskin
9.  Tonight is the night - Le Click
10. Chiuditi nel cesso  - 883

venerdì 22 agosto 2014

I 50 ANNI DELLA FAMIGLIA ADDAMS

Il telefilm "La famiglia Addams" compie 50 anni. Sembrano di più per il fatto che era stato girato in bianco e nero, ma la serie ha "solamente" mezzo secolo di vita.  

Il cast originale della famiglia Addams
Un po' di umorismo nero e tanta satira condita da un pizzico di sana follia. Era la ricetta che ha dato vita ad una delle serie più fortunate della televisione: "la Famiglia Addams"

Andata per la prima volta in onda il 18 settembre del 1964, con puntate di mezz'ora circa sulla rete americana ABC, era basata sulle 150 tavole disegnate dal vignettista del 'New Yorker' Charles Addams. Già dalla sua versione cartacea, "la Famiglia Addams" sbeffeggiava tutte le idiosincrasie e i comportamenti borghesi dell'America di quei tempi. 

La serie, girata completamente in bianco e nero, racconta le avventure folli di una famiglia dove la normalità è una gita al cimitero o la gioia di vedere "abbrustolita" la propria sorella. Una delle componenti più spassose era infatti la reazione dei malcapitati che si trovavano ad avere a che fare con la follia dei personaggi; i quali invece, malgrado tutto, sembravano incarnare modelli sempre positivi e di salda moralità


Tutti i protagonisti godono di una smisurata ricchezza che consente loro di non lavorare e coltivare le proprie stranezze. Gomez il gentleman (John Astin), dall'inseparabile sigaro e sua moglie Morticia (Carolyn Jones), capace di accendere le candele con la punta delle dita sono i capi branco. Accanto a loro i figli: la sadica Mercoledì e il grassottello Pugsley

Ma nella tenebrosa villa di stile vittoriano, al 0001 Cemetery Lane, gravitano la strampalata nonna e zio Fester (Jackie Coogan), capace di alimentare una lampadina con la bocca. Poi c'è cugino Itt, dall'enorme ammasso di capelli che parla una lingua incomprensibile. Il maggiordomo Lurch e l’ultimo membro della famiglia una mano, chiamata Mano (Thing in originale), “interpretata" dall'attore Ted Cassidy. 
(fonte: rainews)