sabato 12 aprile 2014

BUD SPENCER RICOVERATO IN OSPEDALE. PAURA DEI FAN. FORZA BULDOZER!

 Brividi per Bud Spencer. Il mitico eroe di grandi e piccoli è stato ricoverato ieri in ospedale per una serie di controlli. La famiglia assicura che l'attore 84enne non è in pericolo, ma i suoi fan sono in ansia.

Bud Spencer, 84 anni
 
Bud Spencer, 84 anni, ricoverato in un ospedale a Roma. Secondo quanto comunicato dal figlio, Giuseppe Pedersoli, il popolare l'attore, ed ex azzurro di nuoto e pallanuoto, "non è in pericolo di vita".
 
"La prossima settimana - spiega ancora il figlio Giuseppe - Bud Spencer avrebbe dovuto sostenere un tour in diverse città per lanciare il suo nuovo libro "Mangio ergo sum". "Abbiamo dovuto cancellare questo tour, che contiamo però di recuperare prima dell'uscita del libro nelle prossime settimane, perché durante dei controlli di routine i medici hanno riscontrato in papà la pressione un po' bassa e un po' di anemia. Ed hanno deciso di trattenerlo per ulteriori controlli e in attesa che i valori tornino ad un livello migliore. Dovrebbe uscire tra stasera e domattina. Voglio tranquillizzare tutti i suoi fan e tutte le persone che gli vogliono bene che la situazione è sotto controllo".
 
Il tour tedesco prevedeva 5-6 città in 5 giorni "con dei ritmi che in questo momento non erano consigliabili in un uomo che ha 84 anni anche se li porta molto bene".
 
Carlo Pedersoli, campione sportivo
 
IL MITO BUD: SPORT E CINEMA

Bud Spencer (nome d'arte di Carlo Pedersoli) è arcinoto al grande pubblico per i suoi film e per la sua carriera da attore, ma, forse, non tutti ricordano che è stato anche uno degli atleti di punta del nuoto italiano. Per Carlo Pedersoli, infatti, la qualifica di campione vale due volte: un passato importante di nuotatore alle spalle, il napoletano nel luglio 1950, a 20 anni, fu il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 stile: 59"5. 
 
Venti volte campione nazionale (stile, rana e farfalla), Bud Spencer ha preso parte a due Olimpiadi (Helsinki 1952 e Melbourne 1956) ed è stato azzurro di pallanuoto fino al 1960, praticando inoltre rugby e pugilato. 
 
 
In Germania, dove è popolarissimo, quasi quanto in Italia, gli hanno anche intitolato una piscina e una strada. Un gigante di 1,92 e 103 chili (poi anche 120-130...) che approdò al cinema per caso, girando il primo film da protagonista, "Dio perdona... io no!", a 38 anni: "Mi offrirono 700mila lire, chiesi 4 milioni - racconta Bud Spencer nella sua biografia -  Non trovarono altri omoni come me: e dovettero darmi quei quattro milioni. Ma incassarono tre miliardi". Un successo clamoroso che segnò l'inizio del felice sodalizio con Terence Hill.
(fonte: gazzetta dello sport)

venerdì 11 aprile 2014

PAOLO VILLAGGIO: COME FARSI UNA CULTURA MOSTRUOSA, OGGI....

Paolo Villaggio torna a vestire i panni di Fantozzi, almeno editorialmente. A 40 dall'uscita di "Come farsi una cultura mostruosa", rivede il ilbro che lo ha reso celebre come scrittore oltre che come attore. 

La copertina del libro di Villaggio
Fantozzi torna in libreria. A oltre quarant'anni dalla pubblicazione di "Come farsi una cultura mostruosa", il 16 aprile esce in libreria "Come farsi una cultura mostruosa OGGI", nuova versione  in linea con i tempi.

Nel 1972, seguendo un consiglio di Umberto Eco, Paolo Villaggio decise di scrivere un libro che partiva dalla presa di coscienza della necessità di possedere, negli anni del boom economico, un elevatissimo livello culturale. Non fosse altro per poter partecipare, e vincere, ai telequiz, che all`epoca cominciavano ad avere grande successo in tv.

Oggi, molti anni dopo, la situazione in Italia non è cambiata: i quiz spadroneggiano ancora nei palinsesti televisivi e il livello culturale dei concorrenti è in calo vertiginoso.Per questo motivo Fantozzi/Villaggio ha sentito la necessità di aggiornare il libro, riscrivendone un altro. La formula è rimasta intatta: Paolo Villaggio sottopone al lettore una serie di nomi di persone, località e cose di cui si deve indovinare la definizione giusta
fra le tre o più opzioni proposte.



Attore, scrittore, comico, interprete di personaggi legati a una  comicità paradossale e grottesca, come il professor Kranz e il timidissimo Fracchia, e noto soprattutto per la creazione letteraria e la seguente trasposizione cinematografica in dieci film del ragionier Ugo Fantozzi, Villaggio ha scritto anche molti
libri, tra cui i recenti "Storia della libertà di pensiero", "Storie di donne straordinarie", "Crociera lo cost", "Mi dichi: prontuario comico della lingua italiana", "Siamo nella merda: pillole di saggezza di una vecchia carogna".
(fonte: tmnews)

giovedì 3 aprile 2014

SU RADIODUE RAI TORNA "HIT PARADE"


Torna "Hit Parade", la trasmissione di RadioRai resa celebre da Lelio Luttazzi alla fine degli anni '60. Dal 5 aprile riprende ad andare in onda nella stessa fascia oraria e a presenterla ci saranno , in seire, Luca Carboni, Gaetano Curreri (Stadio) e Biagio Antonacci.



Il 6 gennaio 1967 la Rai cominciò ad urlare “Hiiiit Paraaaaade”, la classifica dei dischi più venduti in Italia, attraverso la voce inconfondibile di Lelio Luttazzi. Dal 5 aprile 2014, il sabato e la domenica alle 13, Radio2 Rai rinnova questo appuntamento dopo oltre 15 anni. E lo fa nella stessa collocazione oraria di allora e con i protagonisti della musica italiana di oggi.

I primi conduttori a passarsi il testimone saranno Luca Carboni, Gaetano Curreri e Biagio Antonacci, che per tre weekend ciascuno saranno alla guida del programma. “È un grande orgoglio – dice il direttore di Radio Rai Nicola Sinisi – quello di riportare in onda un programma storico come ‘Hit Parade’ sulle frequenze di Radio2, dando spazio questa volta non ai dischi più venduti, ma alla miglior musica scelta dai grandi protagonisti della musica italiana”.

Antonacci, Carboni e Curreri regaleranno agli ascoltatori la loro personale playlist. Il viaggio musicale di “Hit Parade” comincia dagli studi della sede regionale Rai di Bologna con Luca Carboni. “Non sono un dj – dice l’artista -, ma farò il possibile perché venga fuori un bel racconto in musica”.
(fonte: il velino)

mercoledì 2 aprile 2014

MAURIZIO SEYMANDI RACCONTA LA SUA VITA DA SUPERPENSIONATO

Maurizio Seymandi, e subito pensi a "Superclassifica show". Ma che fa oggi il celebre conduttore e come ricorda quegli anni?



L'ex dj Seymandi
Chi non ricorda Maurizio Seymandi? Il suo nome è legato alla mitica "Superclassifica show", nota trasmissione televisiva che negli anni '80 riscosse un successo straordinario, prima trasmessa da un circuito di tv locali e poi da Canale 5.

"Quando conducevo Superclassifica, la mia popolarità era inferiore solo a quella del Papa. Facevo una tv popolare: il supertelegattone diceva quello che io non avrei mai potuto dire". 

Così ricorda Seymandi quegli anni e quella esperienza in una videointervista pubblicata dal sito di Repubblica e la cui origine è ampiamente ispirata da questo sito.

martedì 1 aprile 2014

GLI U2 PLAGIANO GLI OLIVER ONIONS? IL NUOVO SINGOLO RICORDA 'PIEDONE LO SBIRRO'

Gli U2 plagiano gli Oliver Onions (nome d'arte dei fratelli De Angelis)? Parrebbe così sentendo il nuovo singolo degli U2, "Invisible", e la colonna sonora di "Piedone lo sbirro" con Bud Spencer.



Grazie alla segnalazione di un'ascoltatrice incallita, il Trio Medusa smaschera in diretta un probabile plagio da parte degli U2 ai danni degli Olivier Onions.





Ascoltando il nuovo singolo "Invisible", balza all'orecchio una forte somiglianza con "Flat Feet", brano del 1973 suonato dai chitarristi newyorkesi Santo e Jonny, composta dai fratelli De Angelis (che l'hanno anche riproposte come Oliver Onions) e tratto dalla colonna sonora di "Piedone lo sbirro".

Che anche Bonovox sia un grande fan di Bud Spencer? Speriamo per lui che il grande Bud non si arrabbi...


Bono Vox copia Bud Spencer. Incredibile ma apparentemente vero. L’ultima canzone degli U2 somiglia in modo evidente alla colonna sonora del film “Piedone lo sbirro”, interpretato proprio dal napoletano Carlo Pedersoli, Bud Spencer appunto.
La scoperta è stata fatta da un’ascoltatrice del programma radiofonico condotto dal Trio Medusa che, prontamente, ha diffuso la notizia. La musica di “Piedone”, composta dai chitarristi Santo & Jonny è del 1973 e si intitola Flaat Feet.
La somiglianza c’è, anche se la versione originaria è più lenza. Il riff sembra comunque davvero simile, troppo per far pensare ad un puro caso.
- See more at: http://www.campania24news.it/2014/02/14/gli-u2-copiano-bud-spencer-invisible-uguale-alla-colonna-sonora-di-piedone-lo-sbirro-video-42815/#sthash.s1OaDlUI.dpuf
Bono Vox copia Bud Spencer. Incredibile ma apparentemente vero. L’ultima canzone degli U2 somiglia in modo evidente alla colonna sonora del film “Piedone lo sbirro”, interpretato proprio dal napoletano Carlo Pedersoli, Bud Spencer appunto.
La scoperta è stata fatta da un’ascoltatrice del programma radiofonico condotto dal Trio Medusa che, prontamente, ha diffuso la notizia. La musica di “Piedone”, composta dai chitarristi Santo & Jonny è del 1973 e si intitola Flaat Feet.
La somiglianza c’è, anche se la versione originaria è più lenza. Il riff sembra comunque davvero simile, troppo per far pensare ad un puro caso.
- See more at: http://www.campania24news.it/2014/02/14/gli-u2-copiano-bud-spencer-invisible-uguale-alla-colonna-sonora-di-piedone-lo-sbirro-video-42815/#sthash.s1OaDlUI.dpuf
Bono Vox copia Bud Spencer. Incredibile ma apparentemente vero. L’ultima canzone degli U2 somiglia in modo evidente alla colonna sonora del film “Piedone lo sbirro”, interpretato proprio dal napoletano Carlo Pedersoli, Bud Spencer appunto.
La scoperta è stata fatta da un’ascoltatrice del programma radiofonico condotto dal Trio Medusa che, prontamente, ha diffuso la notizia. La musica di “Piedone”, composta dai chitarristi Santo & Jonny è del 1973 e si intitola Flaat Feet.
La somiglianza c’è, anche se la versione originaria è più lenza. Il riff sembra comunque davvero simile, troppo per far pensare ad un puro caso.
- See more at: http://www.campania24news.it/2014/02/14/gli-u2-copiano-bud-spencer-invisible-uguale-alla-colonna-sonora-di-piedone-lo-sbirro-video-42815/#sthash.s1OaDlUI.dpuf
Bono Vox copia Bud Spencer. Incredibile ma apparentemente vero. L’ultima canzone degli U2 somiglia in modo evidente alla colonna sonora del film “Piedone lo sbirro”, interpretato proprio dal napoletano Carlo Pedersoli, Bud Spencer appunto.
La scoperta è stata fatta da un’ascoltatrice del programma radiofonico condotto dal Trio Medusa che, prontamente, ha diffuso la notizia. La musica di “Piedone”, composta dai chitarristi Santo & Jonny è del 1973 e si intitola Flaat Feet.
La somiglianza c’è, anche se la versione originaria è più lenza. Il riff sembra comunque davvero simile, troppo per far pensare ad un puro caso.
- See more at: http://www.campania24news.it/2014/02/14/gli-u2-copiano-bud-spencer-invisible-uguale-alla-colonna-sonora-di-piedone-lo-sbirro-video-42815/#sthash.s1OaDlUI.dpuf

lunedì 31 marzo 2014

I PRIMI 50 ANNI DI ISABELLA FERRARI

Bellezza senza tempo quella di Isabella Ferrari; ieri come oggi che compie 50 anni è donna affascinante, sensuale e mai volgare. La ragazzina di "Sapore di mare" è cresciuta ed è diventata una diva.

Fascino eterno: Isabella Ferrari, ieri e oggi
Isabella Ferrari compie 50 anni. Dal ruolo da degli inizi in "Sapore di mare", fino al cameo nel film premio Oscar di Paolo Sorrentino "La grande bellezza".....
Poteva bruciarsi, poteva rimanere la starlette che aveva fatto un solo film, quel "Sapore di mare" del 1981 in cui lei era una ragazzina e nel film interpretava Selvaggia. Isabella Ferrari era meravigliosa. E l’attrice non si è persa per strada.


MAMMA TENERA
Non solo attrice affermata, Isabella Ferrari è riuscita a chiudere il cerchio: è anche mamma di  tre figli, Teresa, Nina e Giovanni. Ed è sposata dal 2002 con il regista Renato De Maria, con il quale non si è fatta remora a farsi vedere teneramente abbracciata. Anche se qualche anno fa ha confessato un tradimento: “Se mi è successo, l’ho vissuto con senso di colpa. Ma la libertà per me viene al primo posto: non posso pensare di appartenere a qualcuno”.

SCOPERTA DA BONCOMPAGNI
Isabella Ferrari esordisce con "Sotto le stelle" di Gianni Boncompagni: è il 1980 e il poliedrico autore e regista sarà il suo pigmalione (nonché suo fidanzato anche se lei è ancora minorenne). Ferrari vuole farcela. E ce la fa: nel 1995 vince la Coppa Volpi per la miglior attrice non protagonista a Venezia con "Romanzo di un giovane povero".

Bella l’attrice lo è, ma la sua fama di soggetto erotico aumenta con "Caos Calmo" assieme a Nanni Moretti. Lei che non è più una ragazzina diventa protagonista di una delle scene più hot del mercato. E non è finita: diventa una donna “affamata” di sesso in "E la chiamano estate" e per giunta gira uno spot mezza nuda per Yamamay. Perché non c’è verso: Isabella Ferrari oggi è comunque torbida e bellissima.
(fonte: oggi)

ALBANO E ROMINA DI NUOVO INSIEME DAL VIVO ALLE CASCATE DEL NIAGARA

Albano e Romina ci hanno provato gusto; dopo il concerto di Mosca dello scorso ottobre, vanno a battere cassa anche dai connazionali in Canada per una doppia serata che si terrà alle cascate del Niagara.



Albano Carrisi e Romina Power tornano insieme artisticamente per due concerti che si terranno alle cascate del Niagara all’Avalon Ballroom Theatre il 3 e 4 maggio.

Albano, che da anni è una delle voci italiane più riconoscibili all’estero, ha recentemente presentato il suo nuovo singolo “Ciao papà” su Radio Due nella trasmissione “Un giorno da pecora”; per l’occasione è stato lanciato da Claudio Cecchetto, ospite in quel momento.

La canzone è inclusa nell’album “I capolavori di papà Al Bano” in cui sono raccolti i successi del cantante, accompagnato, per l’occasione, da tutta la sua famiglia.

A ottobre Albano e Romina erano tornata sulle scene ufficialmente dopo anni di lontananza, a Mosca in occasione dei 70 anni del cantante pugliese, compiuti qualche mese prima. Tantissimi spettatori hanno partecipato al concerto pagando anche prezzi non propriamente popolari per godersi la reunion, e la coppia non ha deluso accompagnandoli con alcuni dei loro maggiori successi.
(fonte: fanpage)

domenica 30 marzo 2014

SUPERCLASSIFICA STORY, LE TOP TEN DELLA SETTIMANA NEL 1974, 1984 E 1994

 Eccoci tornati dopo una piccola pausa vacanziera. E ritorna anche l'appuntamento della domenica con "Superclassifica Story" le classifiche dei singoli più venduti in Italia questa settimana, nel 1974, 1984 e 1994.

TOP TEN DEL 30 MARZO 1974



  1. Alle porte del sole - Gigliola Cinquetti
  2. Un'altra poesia - Alunni del Sole
  3. Angie - Rolling Stones
  4. .e poi - Mina
  5. Anima mia - I cugini di campagna
  6. Rimani - Drupi
  7. A blue shadow - Berto Pisano
  8. Prisencolinensinanciousol - Adriano Celentano
  9. Amicizia e amore - Camaleonti
  10. Anna da dimenticare - Nuovi Angeli

TOP TEN DEL 31 MARZO 1984


  1. Ci sarà - Albano e Romina
  2. Love Of The Common People - Paul Young
  3. Terra promessa - Eros Ramazzotti
  4. Radio Ga Ga - Queen
  5. Serenata - Toto Cutugno
  6. La donna cannone (Q-Disc) - Francesco De Gregori
  7. Non voglio mica la luna - Fiordaliso
  8. Just For Tonight - Gilbert Montagné
  9. Cara - Christian
  10. Victims - Culture Club

TOP TEN DEL 26 MARZO 1994 



1. The rhythm of the night - Corona
2. Strani amori - Laura Pausini 
3. Move on baby - Cappella    
4. Streets of Philadelphia - Bruce Springsteen 
5. Serenata rap - Jovanotti
6. Pass the toilet paper - Outhere Brothers 
7. Come mai - 883 e Fiorello   
8.  Fuori - Irene Grandi
9. Animalaction - Paraje
10. All for love - Bryan Adams, Rod Stewart, Sting

sabato 29 marzo 2014

TANTI AUGURI TERENCE HILL, FIRMATO IL TUO AMICO BUD SPENCER

 Tanti auguri Terence Hill, che oggi compie 75 anni. In coppia con Bud Spencer ha fatto divertire e sognare milioni di spettattori e il suo Don Matteo è tuttora un successo. Classe senza tempo.
 
Miti senza tempo: Bud Spencer e Terence Hill

Terence Hill, tre quarti di secolo e non sentirli. L’attore, all’anagrafe Mario Girotti, compie oggi 75 anni, e il suo amico e partner cinematografico di lunga data, l’84enne Bud Spencer, nome d’arte di Carlo Pedersoli, gli fa gli auguri in una lettera aperta pubblicata in esclusiva sul quotidiano tedesco Bild.

“Mio caro amico Terence, vai per i 75, ma ai miei occhi sei ancora un ragazzo. Voglio farti gli auguri per il tuo compleanno e ricordare il lungo e bellissimo tempo passato insieme. Ti stimo Terence, perché sei soprattutto un uomo buono, un uomo molto buono, e questo è il motivo principale per cui non abbiamo mai litigato né siamo mai arrivati alle mani. 

Sappiamo entrambi, soprattutto nel settore della cinematografia, che è molto difficile fare amicizia. Troppi interessi si incontrano, e la gelosia spesso gioca un ruolo subdolo. Per fortuna, io e te non siamo mai stati gelosi l’uno dell’altro, e abbiamo apprezzato il reciproco successo con una certa ingenuità e con molto affetto per l’altro”.

Come ricorda Bud Spencer, “Tutto è cominciato sul set di ‘Dio perdona... Io no’. Tu eri un attore professionista, io ero un ex nuotatore. Ci siamo compresi e rispettati immediatamente. Mi hai insegnato la dedizione e la concentrazione, infatti eccoti ancora in gran forma a 75 anni. Credo che tu abbia sempre apprezzato la mia spontaneità e il mio istinto - prosegue l’attore - e perciò il mio peso è aumentato in proporzione al nostro successo. A modo nostro eravamo entrambi sportivi, e lo si poteva vedere al meglio durante le nostre scene di combattimento”.

Bud Spencer conclude l’augurio con un invito a Terence Hill nel più classico stile spaghetti-western. “Terence, mi congratulo di cuore per il tuo 75esimo compleanno e spero che festeggeremo insieme con una enorme porzione di spaghetti al sugo, che mangi tanto volentieri quando li cucina mia moglie Maria. So che per questo piatto meraviglioso fai un’eccezione alla tua rigorosa dieta. Mio caro Terenceti auguro molti, molti anni di salute, successo e felicità. Il tuo amico Bud”.
(fonte: quotidiano.net) 

venerdì 28 marzo 2014

TORNA IL RISCHIATUTTO DI MIKE BONGIORNO?

A quasi cinque anni dalla morte di Mike Bongiorno si parla di un possibile ritorno di "Rischiatutto". A mettere in giro la voce è stato il figlio di Mike, Niccolò Bongiorno, in occasione della presentazione del libro dedicato al padre.


In occasione della presentazione del libro ‘Tutta colpa di Mike’ di Edmondo Conti, Nicolò, il figlio di Mike Bongiorno, ha annunciato un possibile ritorno in tv di Rischiatutto, lo storico quiz di successo degli anni ‘70 condotto dal padre. "Era il format preferito di mio padre, ci sono artisti e produttori che vorrebbero tanto provare a rifarlo. Finché non succede sono soltanto voci, ma è il programma più interessante da rivedere in tempi prossimi; magari a settembre in occasione del quinquennio dalla morte di Mike, sarebbe perfetto".

Se il possibile conduttore sarà uno tra Carlo Conti, Fabio Fazio e Pippo Baudo. Nicolò Bongiorno, dopo aver sorriso, conferma: “sì”. Il favorito sembra proprio Fazio, che, come Baudo, era legato a Mike da un rapporto di amicizia.

Come ricorderete, nell’autunno del 2009 il programma sarebbe dovuto andare in onda su Sky con il titolo RiSKYtutto e con la conduzione dello stesso Mike; tuttavia a causa dell’improvvisa scomparsa del conduttore, avvenuta a settembre dello stesso anno, fu cancellato. Le parole del figlio di Mike fanno intendere che per il momento si tratta soltanto di ipotesi e che di concreto c’è ben poco. Resta peraltro da capire quale sia la rete che possa ospitare il remake del programma. La scelta del (potenziale) conduttore farebbe pensare alla Rai, ma tutto è ancora da decidere.
(fonte: tvblog)

martedì 25 marzo 2014

MITICULT TORNA TRA POCHI GIORNI CON GRANDI NOVITÀ. IN ESCLUSIVA INTERVISTA A ILONA STALLER!

Questa settimana MitiCult si prende qualche giorno di riposo forzato. 

Siamo in vacanza e senza accesso a internet (e si, succede). Ma non vi preoccupate dal prossimo we torneremo on Line con gli interessi!

Pubblicheremo gli arretrati, torneremo con Superclassifica Story (domenica), una puntata di Mitipedia dedicata alla famiglia Addams e tante altre notizie. 

Ma li scoop degli scoop è un'intervista in esclusi con Ilona Staller, realizzata da un amico di MitiCult che potrete leggere fra pochi giorni. 

Oltre a queste, sono previste tante altre novità. Appuntamento quotidiano  rinnovato dal prossimo we!

Intanto godetevi le migliaia di post già pubblicati....

giovedì 20 marzo 2014

MARCO FERRADINI RICORDA "TEOREMA"

Marco Ferradini racconta "Teorema", il suo grande successo. In una videointervista pubblicata da Repubblica.it e chiaramante ispirata dallo spirito di MitiCult, il cantautore milanese racconta quei suoi favolosi anni '80.



"Bisogna essere sfrontati per scrivere un testo così diretto sull'amore. Le donne ci si sono riconosciute, gli uomini lo hanno usato per conquistarle", racconta Marco Ferradini a proposito del suo grande successo "Teorema"
In questa videointervista gli anni '80 di Ferradini, tra delusioni sentimentali, il centro sociale Leoncavallo e i Bee Gees.
(fonte: repubblica)

martedì 18 marzo 2014

PER LOREDANA BERTÈ PARTE IL TOUR DELLA MEMORIA

Il ritorno della Bertè. Un ritorno in forza. Con la sua band e i suoi successi, e naturalmente la sua proverbiale grinta. Un tour dedicato alla sua carriera lunga 40 anni: Bandabertè 1974-2014.

Loredana Bertè, 40 anni sul palco
Loredana Bertè di ritorno, quarant'anni dopo. Quarant'anni vissuti intensamente tra successi, eccessi, dolori, amori e smarrimenti. Un tour del ritorno in pista quello che la Bertè ha messo in piedi con immarcescibile spirito rock. 

La grinta e la voglia sono gli stessi di un tempo, a partire proprio da una data storica, il 1974, l'anno del debutto della bellissima ragazza calabrese, che a quei tempi frequentava Adriano Panatta e proponeva il suo primo album, "Streaking", prodotto da Alfredo Cerruti, deciso a lanciarla come interprete sexy.

Il nuovo tour è un invito alla memoria a cominciare dal titolo: Bandabertè 1974-2004 Tour con la 63enne Loredana Bertè accompagnata da una formazione di sette elementi e dalla voce di Aida Cooper
Video proiettati sul palco alle sue spalle, che raccontano la sua esistenza altalenante: così c'è Loredana col pancione a Sanremo, Loredana con l'abito da sposa, c'è una Loredana dolcissima quando appare sullo schermo vicina all'adorata sorella Mia Martini

La scaletta è abbondante di riferimenti e non dimentica nulla della sua lunga storia; ci sono i suoi più grandi successi, da "Sei bellissima", il primo vero hit uscito nel 1975, a "Dedicato" scritta per lei da Ivano Fossati, a "E la luna bussò", a "Non sono una signora", altro brano a firma Fossati destinato a diventare una sorta di suo manifesto, a "Il mare d'inverno" firmata da Enrico Ruggeri; nel menù figurano anche un omaggio a Luigi Tenco con "Ragazzo mio", un altro a Fabrizio De André con "Fiume Sand Creek", un terzo a Rino Gaetano con "Ma il cielo è sempre più blù".
(fonte: messaggero)

lunedì 17 marzo 2014

RICCARDO FOGLI SI ESIBISCE IN CRIMEA NEL GIORNO DELL'INDIPENDENZA. UN CONCERTO DI TROPPO?

Un concerto come tanti per Riccardo Fogli, ma la data forse non era scelta bene. L'ex Pooh si è esibito a Sebastopoli nel giorno in cui la Crimea ha votato l'annessione alla Russia, una decisione non riconosciuta a livello internazionale. Ma Fogli dice di esserci andato come ambasciatore della musica italiana.

Riccardo Fogli

«Spasiba! Grazie, Russia! Grazie, Crimea!». Non è una storia di tutti i giorni un’annessione. E nella grande festa sul palco di Sebastopoli sale a cantare anche una voce italiana: Riccardo Fogli. «Questa è una grande festa di popolo!», dice l’ex Pooh alle sette di sera, quando entra nella piazza Nahimov, una distesa di bandiere bianco-rosso-blu e di ritratti di Putin.

La serata è storica, il trionfo del Cremlino assoluto: Riccardo Fogli è preceduto dall’inno dell’Armata Rossa. In cartellone assieme ad altri invitati per l’occasione, dai Boney M a qualche popstar moscovita, viene acclamato da migliaia di russi.

Fogli è molto popolare nell’Est europeo, otto festival di Sanremo non si scordano: «Sono un po’ come Toto Cutugno, mi considerano l’ambasciatore della nostra canzone romantica». Ha mezz’ora di canzoni: «Malinconia», «Per Lucia», «Compagnia», e poi i sempreverdi «Piccola Ketty» e «Storie di tutti i giorni»… La piazza l’accompagna a memoria, in italiano.



Fogli s’emoziona: «Grazie per avermi invitato – grida - io sono qui a rappresentare la pace, auguro la pace a tutti!». Nessun timore d’essere strumentalizzato, in una giornata elettorale che mezzo mondo giudica in realtà una farsa? «C’è un bellissimo sapore di festa. Di serenità. Tanta gente che salta. Io non vedo cannoni e carri armati, solo una grande folla felice… Non mi fate entrare in discorsi che non conosco. Sono un ospite, sono qui in punta di piedi. Mi hanno chiamato a festeggiare, unico italiano fra tanti artisti internazionali. Il sapore politico di questa cosa, io non lo sento. Vedo solo bandiere russe e ucraine insieme. Mi sembra di stare a piazza San Giovanni il Primo maggio, o in un concerto di piazza del Duomo…». 

AMICO DELLA RUSSIA
L’ex Pooh è dal 4 marzo in tournée per la Russia: «Sono da sempre un grande amico di questo Paese. Venerdì, mi hanno contattato da Mosca chiedendomi di venire a cantare per l’indipendenza della Crimea. Ho risposto subito di sì. Sabato ho fatto un concerto a Saratov, domenica mattina alle quattro e mezza mi hanno messo a disposizione un charter privato. Ed eccomi qui. Appena atterrato in Crimea, ho cantato. Ora riparto subito per Mosca, 1.500 chilometri. Mi aspettano altre serate, tutto il mese…».

Dice Fogli che prima di salire sul palco gli hanno messo in mano un foglietto, c’era qualcosa in russo da ripetere: «Io non sono portato per le lingue. Mi presentava un Claudio Cecchetto locale, non so neanche bene che cosa ho detto: amici miei, qualcosa del genere... Perché io sono uno peace and love, canto l’amore degli anni Settanta. Non entro nei dettagli… E so solo che per me è stato un grande onore, venire qui».

sabato 15 marzo 2014

L'ITALIANO DI TOTO CUTUGNO DIVENTA UN INNO CONTRO IL RAZZISMO IN FINLANDIA




L' "Italiano" di Toto Cutugno torna in voga. E diventa pure un inno contro il razzismo. Succede in Finlandia dove la canzone italiana simbolo degli anni Ottanta è stata ripresa da un gruppo multietnico.



«Sotto la Stella Polare. Su questa terra che è casa mia. Canto la mia vita. Sono finlandese». Tutti i finlandesi conoscono ormai la prima strofa di «Olen suomalainen», versione in salsa nordica di «L’italiano» di Toto Cutugno. Lanciato a Helsinki all’inizio degli anni Ottanta, «Sono un finlandese» gode recentemente di una rinnovata popolarità grazie a una nuova cover.

Titolo, melodia e parole sono le stesse, ma a cantarla questa volta sono 12 kansalaiset, vale a dire «cittadini» comuni, che, pur avendo il passaporto finlandese, sono tutti di origine straniera. Da canzone cult cantata nei karoke-bar di tutto il Paese, la canzone si è trasformata in p

oche ore in un vero e proprio inno antirazzista. Diventando, un clic dopo l’altro, una hit su Youtube.

UN BRANO CULTISSIMO
L’obiettivo del progetto era spingere la gente a riflettere su cosa voglia dire oggi essere finlandese. Per far questo, le strofe di «Olen suomalainen» erano perfette. Era il 1983 quando Kari Tapio, star della scena finnica musicale per oltre 30 anni, presentò per la prima volta il brano, pochi mesi dopo l’esibizione di Toto Cutugno sul palco di Sanremo. «In Finlandia fece subito boom, diventando con il tempo una specie di inno nazionale», aveva raccontato Tapio, scomparso nel 2010, nel docufiction «Olen Italiano».
(fonte: corriere della sera)