giovedì 23 ottobre 2014

TERENCE HILL: LE DOLOMITI, LA MIA NUOVA CASA


Chi cerca Mario Girotti, in arte Terence Hill, 75 anni ben portati, deve venire qui, sulle Dolomiti. In Alta Val Pusteria, a San Candido. È qui che ha preso casa da sei mesi, proprio in mezzo ai boschi. È qui che tutte le mattine si sveglia per fare jogging. Poi, inizia a lavorare: indossa la divisa da comandante del Corpo Forestale e arriva sul set di "Un passo dal cielo", la fiction arrivata alla terza edizione e che andrà in onda a marzo su Raiuno.

Venti nuove puntate sempre prodotte dalla Lux Vide (la stessa di "Don Matteo") per un investimento pubblico di nove milioni di euro (oltre ad un contributo della Provincia di Bolzano).
A dirigerlo sul set c'è il regista Riccardo Donna.

Quando Terence Hill si siede in un bar di San Candido per l'intervista, comincia dai ricordi, accennando appena un sorriso. "L'altra sera hanno trasmesso in tv Il mio nome è nessuno e mi sono fatto tante risate... Mentre vedevo quelle scazzottate pensavo: ma sono io quello lì?".
Non si riconosce più in quei film?
Ora li vivo più serenamente, mi diverto. Certo mi ricordo tutto del dietro le quinte, di come sono nate certe scene. Ma non è come quando mi rivedo in Don Matteo. Se guardo qualcosa realizzato di recente penso sempre a come si poteva fare meglio... Con i film di allora ormai rido e basta.


Tornerà mai a girare un film con Bud Spencer?
Mai, capitolo chiuso. Epoca bellissima ma chiusa.

Ermanno Olmi, motivando il David alla carriera che consegnò nel 2010 a lei e a Carlo Pedersoli Bud Spencer scrisse: 'La gioia che c'era in quei film era arte, era grande cinema'. Lei quasi pianse.
È vero, mi sono commosso. Olmi è un grandissimo del cinema. Fu una emozione immensa.

Lei sul palco quella sera disse che la camicia per quello smoking l'aveva comprata poche ore prima.
Fu la verità: non faccio vita mondana. Non mi piace. Sa cosa mi disse un giorno il primo primo manager, all'inizio della mia carriera? 'Sbagli a non andare alle feste, così non diventerai mai qualcuno'. Pochi mesi dopo mi offrirono la parte da protagonista per il film Lo chiamavano Trinità. Sono fatto così, preferisco piuttosto posti come questo. Amo i boschi, la natura.

E ha sempre rifiutato le pubblicità commerciali...
Sì e rinuncio anche a grandi compensi, ma credo sia giusto così. Se prestassi la mia immagine per promuovere un prodotto sarebbe come aprire una crepa con il mio pubblico. I miei personaggi sono integri e tali devono rimanere.

(fonte: repubblica)

mercoledì 22 ottobre 2014

ANTONELLO VENDITTI RACCONTA I SUOI ANNI AL LICEO GIULIO CESARE

Un documentario firmato Antonello Venditti per raccontare i suoi anni del liceo, gli anni che lo hanno formato nel carattere e come cantautore. Si intitola "Io l'Omero del Giulio Cesare".

Antonello Venditti alla presentazione del film
Antonello Venditti ha raccontato in un film documentario le storie del suo liceo, nel quartiere Trieste di Roma, in occasione degli ottant’anni dell'istituto. Il lavoro, firmato da Antonello Sarno, è stato presentato al Roma Film Festival. Venditti, studente dell’istituto dal 1962 al 1967, ricopre il ruolo dell’Omero del Giulio Cesare, secondo Sarno (anche lui ex alunno).
Che studente era Antonello Venditti?
Con una madre professoressa o meglio una “professoressa madre” ho imparato che le cose dovevo guadagnarmele, non c’era niente di dovuto. Per me la scuola è stato un doppio salto mortale, ho dovuto faticare.
 
«La matematica non è il mio mestiere», non era un modo di dire.
No, autobiografia pura. Non l’ho mai capita, così come fisica e chimica. Però facevo un’imitazione fantastica del professore di chimica. Andavo molto meglio in letteratura, storia. E, soprattutto, ho amato la filosofia. I filosofi mi facevano godere come un pazzo, una passione che ho condiviso con un gruppetto di compagni di classe.
 
I trentaquattro della celebre terza E. «Tutti belli ed eleganti» tranne lei.
All’inizio eravamo anche di più, una quarantina. Siamo rimasti molto legati, non abbiamo mai smesso di frequentarci. La terza E è viva e vegeta.
 
Il Giulio Cesare ha una tradizione di scuola di destra. Il liceo di Ghira e della Mambro, la vicenda Serpico. Nel film di Sarno lei racconta che ha sempre cercato di tenersi a distanza dalla politica. «E le fughe vigliacche davanti al cancello / E le botte nel cortile e nel corridoio, / Primi vagiti di un ‘68 / Ancora lungo da venire e troppo breve, da dimenticare!» canta.
Veramente il reclutamento coatto dei neofascisti iniziava già alle medie, al Settembrini. Se non andavi alle manifestazioni che so, per Trieste libera, ti prendevano di mira. Non ho mai sopportato nessun obbligo, sono sempre stato critico, un individualista. Un anarchico libertario come mio padre viceprefetto.
 
Più che la politica, il cantautore Venditti ha meso in musica i sentimenti: «Perché, ditemi, chi non si è mai innamorato / Di quella del primo banco, / La più carina, la più cretina,/ Cretino tu, che rideva sempre».
Nella scrittura musicale trovavo il mio modo di raccontare lo sconforto, le passioni. Ero un ragazzo un po’ grasso, mi portavo appresso senso di esclusione. Il che mi ha permesso di essere empatico, di parlare la lingua di tanti. Oggi mi stupisco di quanta poesia e capacità di sintesi ho saputo esprimere.
 
Il Giulio Cesare compie 80 anni. Come lo vede?
Il liceo mi sembra migliorato: le classi, il rapporto tra i professori, le famiglie e i ragazzi. Quello che mi preoccupa è che oggi vedo più classismo rispetto alla mia epoca. Allora il figlio dell’operaio poteva diventare medico, ora l’ascensore sociale è bloccato.
 
Sta scrivendo un nuovo disco, uscirà il 10 marzo.
Volevo farlo uscire come Sotto il segno dei pesci l’8 marzo, per il mio compleanno ma ormai i dischi escono solo di martedì. Ho tutto pronto in testa, costruisco mondi sonori, e so che tra un mese finirà tutto sulla carta. Come poco prima degli esami: tutto va a posto.

martedì 21 ottobre 2014

ADDIO A LILLI CARATI, ICONA SEXY ANNI '70

Era un mito degli anni '70, un'icona sexy. E purtroppo non c'è più. Se ne è andata Lilli Carati, attrice e protagonista di numerosi film erotici negli anni '70 e '80.

Lilli Carati, bellezza e mito
Lilli Carati se ne è andata, a meno di un mese dal suo 58esimo compleanno. Nata Ileana Caravati, ha chiuso gli occhi nella notte fra lunedì 20 e martedì 21 ottobre a Besano, in una struttura sanitaria in cui era in cura. Varesina, figlia di magliai ambulanti, modella (e finalista di Miss Italia nel 1974), attrice, Lilli Carati è stata la donna dei sogni di molti italiani.


Icona sexy fin dall’inizio della sua carriera, e da quell’Avere vent'anni, di Fernando Di Leo, in cui recitava accanto a Gloria Guida, raggiunse la celebrità presso il grande pubblico con le commedie di Pasquale Festa Campanile, da "Qua la mano" accanto ad Adriano Celentano a, soprattutto, I"l corpo della ragassa", con Enrico Maria Salerno, tratto da un libro di Gianni Brera.
Lilli Carati ha recitato anche con registi come Lina Wertmüller ("La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia", 1977) e Joe D'Amato ("Il piacere", "Voglia di guardare", "Lussuria" e "l'Alcova"). Protagonista della commedia sexy nostrana, e poi della prima pornografia made in Italy (con partner come Rocco Siffredi e registi come Giorgio Grand), era un’ossessione nell'Italia puritana di quegli anni grazie ai servizi fotografici su Playoby Playmen.




Nella sua vita ha dovuto fare i conti con l’inferno della droga, ha tentato il suicidio, è stata ospite di carceri e di salotti, di comunità di recupero e di trasmissioni tv: in anni recenti sembrava essersi riconciliata con i propri fantasmi, di qui le partecipazioni a programmi televisivi per raccontare la propria storia. 
Nel 2011 era tornata anche a recitare nel thriller "La fiaba di Dorian". Un progetto interrotto presto a causa di un male incurabile. I funerali si terranno mercoledì 22 ottobre, alle ore 14.30, nella chiesa di San Paolo, a Induno Olona, dove ha vissuto per anni, prima di trasferirsi a Varese, la sua città. 
(fonte: gazzetta dello sport

lunedì 20 ottobre 2014

GLI SPANDAU BALLET IN TOUR IN ITALIA: LE DATE

Un ottobre a tutto Spandau Ballet. Il gruppo di Tony Hadley ha confermato che il prossimo anno verrà in tour in Italia. Le date sono ormai ufficiali, non resta che prenotare i biglietti.


Gli intramontabili Spands
Mentre è in uscita nelle sale cinematografiche italiane il film "Soul boys of the Western world", gli Spandau Ballet annunciano che saranno in tour in Italia nella prossima primavera.

Queste le date: il 24 marzo (Milano, Mediolanum Forum), 26 marzo (Torino, Pala Alpitour), 27 marzo (Padova, PalaFabris), 28 marzo (Firenze, Mandela Forum) e 30 marzo (Roma, PalaLottomatica).
 
Intanto (come già preannunciato dal nostro sito) il 13 ottobre è stata pubblicata una nuova antologia contenente tre inediti,"The very best of Spandau Ballet: the story"; per il 2015 è atteso un nuovo album di inediti degli Spandau.
(fonte: tmnews)

domenica 19 ottobre 2014

SUPERCLASSIFICA STORY, LE TOP TEN DELLA SETTIMANA NEL 1974, 1984 E 1994

Puntuale come ogni seetimana ecco il nostro appuntamento della domenica con "Superclassifica story", le canzoni in classifica questa settimana 20, 30 e 40 anni fa.


TOP TEN DEL  19 OTTOBRE 1974


  1. E tu - Claudio Baglioni
  2. Bella senz'anima -Riccardo Cocciante
  3. Innamorata - I cugini di campagna
  4. Più ci penso - Gianni Bella
  5. Nessuno mai - Marcella
  6. T.S.O.P. - M.F.S.B.
  7. Rock your baby - George McCrae
  8. Jenny -Gli alunni del sole
  9. Soleado -Daniel Santacruz ensemble
  10. Devil gate drive - Suzi Quatro 

TOP TEN DEL  20 OTTOBRE 1984


  1. People From Ibiza - Sandy Marton
  2. Sound Like A Melody - Alphaville
  3. Movin' On - Novecento
  4. Friends - Amii Stewart
  5. Such A Shame - Talk Talk
  6. Smalltown Boy - Bronski Beat
  7. Time After Time - Cindy Lauper
  8. Fotoromanza - Gianna Nannini
  9. Kalimba de luna - Tony Esposito
  10. Voices - Russ Ballard 

TOP TEN DEL 22 OTTOBRE 1994



1.  7 seconds - Youssou 'n Dour e Neneh Cherry                 
2.   Saturday night - Whigfield 
3.  It's a rainy day - Ice MC          
4.  Secret - Madonna         
5.   Gam gam - Mauro Pilato e Max Monti
6.   Short dick man - 20 Fingers 
7.  Always - Bonjovi     
8.   Dreams - 2 brothers at the 4th floor
9.  The mountain of king - Digital Boy with Asia
10. Move it up - Cappella

sabato 18 ottobre 2014

MICHAEL JACKSON, RE DEL BUSINESS POST MORTEM

Il business post mortem è sempre redditizio. Lo dimostra la classifica di Forbes, che mette al primo posto Michael Jackson. Il re della pop incassa più di 10 volte quanto guadagnato da John Lennon.
E' Michael Jackson la star che continua a guadagnare di più dopo la morte. Secondo la classifica di "Forbes" il re del pop, scomparso nel 2009, ha fatto lievitare il conto corrente dei suoi eredi di ben 140 milioni di dollari. 
In seconda posizione, con 'soli' 55 milioni, resta al palo un altro re, Elvis Presley (morto nel '77), mentre il creatore di Snoopy Charles Schulz (scomparso nel 2000) chiude il podio con 40 milioni di dollari. Al quarto posto troviamo la prima donna della classifica, Elizabeth Taylor, che nell'ultimo anno ha fatto guadagnare 25 milioni. La diva di Hollywood si è spenta nel 2011 in seguito a problemi cardiaci ma il suo mito continua ad essere redditizio. In quinta posizione c'è Bob Marley, mito del reggae scomparso nel 1980, con un fatturato intorno ai 20 milioni. 
Nonostante sia l'attrice più iconica di Hollywood, Marilyn Monroe (stroncata ad un'overdose nel '62) strappa solo una sesta posizione fermandosi a 17 milioni di dollari. Dietro di lei John Lennon, ucciso da quattro colpi di pistola nel 1980, che ha guadagnato 12 milioni.

All'ottavo posto il genio
 Albert Einstein (11 milioni di dollari), che si spense nel 1955. Noni a parimerito il fumettista e scrittore Dr. Seuss (scomparso nel '91), il maestro di arti marziali Bruce Lee (stroncato da un edema cerebrale nel '73), l'attore Steve McQueen (morto nel 1980 per un attacco cardiaco) e la pin up Bettie Page (scomparsa nel 2008); tutti a quota 9 milioni. 
A chiudere la classifica il ribelle James Dean, morto in un incidente nel '55, che nell'ultimo anno ha guadagnato 7 milioni di dollari.
(fonte: tgcom)

giovedì 16 ottobre 2014

"LO CHIAMAVANO TRINITA" IN TESTA ALLE COLONNE SONORE SU SPOTIFY

"Lo chiamavano Trinità", a oltre 44 anni dall'uscita, domina ancora le classifiche. La colonna sonora dello storico western con Bud Spencer e Terence Hill è infatti prima in classifica della playlist di Spotify dedicata alle musica del grande cinema italiano.



Spotify celebra il grande cinema italiano con una playlist dedicata alle colonne sonore più ascoltate sulla piattaforma.

La celebre musica di "Lo Chiamavano Trinità", storico film diretto nel 1970 da Enzo Barboni Clucher, che vede protagonisti Bud Spencer e Terence Hill, opera del compositore Franco Micalizzi, è la colonna più ascoltata. 

Segue la musica composta dal maestro Ennio Morricone scritta per "
Il Buono, il Brutto e il Cattivo", capolavoro del cinema italiano diretto da Sergio Leone nel 1966. Al terzo posto la colonna sonora del discusso "Ultimo Tango a Parigi", film del 1972 sotto la regia di Bernardo Bertolucci, del sassofonista argentino Gato Barbieri.

Le celebri musiche create per i grandi classici italiani sono molto apprezzate all’estero: il 16% degli ascolti in streaming proviene dall’Italia, quasi il 17% dagli Stati Uniti e più del 10% dalla Germania. Gli appassionati di questi brani sono per lo più uomini: il 77%, infatti, è di sesso maschile.
(fonte: spotify.com) 

martedì 14 ottobre 2014

COSE DELL'ALTRO MONDO: LA MOSTRA SUGLI ALIENI DELLA TV

Da Mork a E.T., da UFO ai Visitors. Gli alieni hanno invaso la televisione italiana negli ultimi 60 anni. E per celebrare questa invasione pacifica ad Alessandria va in scena la mostra "Cose dell'altro mondo".



Siete convinti che gli alieni sfreccino nei cieli della Terra a bordo di potenti astronavi, o che magari già da un bel pezzo siano scesi tra noi? Se è così, forse guardate troppa televisione. Sin dai primordi, nel lontano 1954 il piccolo schermo ci ha proposto una straordinaria moltitudine di invasori spaziali disseminata in ogni genere di programma, dal varietà alla Tv dei ragazzi, dai telegiornali agli spot pubblicitari, dai telefilm ai cartoni animati, dai talk show ai quiz.

In occasione del sessantesimo compleanno della Televisione italiana, il Centro Italiano Studi Ufologici (CISU) propone presso il Museo Etnografico "C'era una volta", Piazza della Gambarina, Alessandria, la mostra tematica:  "Cose dall'altro mondo - 60 anni di UFO e alieni in TV", fino al 31 Ottobre 2014Ingresso libero tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00, esclusi mercoledì pomeriggio e domenica mattina.

Tra fiction e realtà, in esposizione i contenuti, le immagini, gli oggetti e i protagonisti di contatti e invasioni da "altri mondi", in ogni forma di spettacolo e intrattenimento televisivo. Dal marziano Filippo a Mork, dalla Shado ai Visitors, dai Dalek a La Guerra dei Mondi, dai Confini della Realtà a X-Files, da Spectreman ad Atlas Ufo Robot, dal Costanzo Show a I Fatti Vostri, da Mixer a Mistero, da Carosello all'E.T. di Beppe Grillo.

E per i più curiosi, a breve sarà pubblicato per le edizioni Upiar il libro a firma di Paolo Toselli contenente la summa dei 60 anni di interferenze aliene in Tv, con retroscena inediti e storie dimenticate.


lunedì 13 ottobre 2014

PREMIO ALLA CARRIERA PER TOMAS MILIAN AL FESTIVAL DI ROMA. E ARRIVA LA BIOGRAFIA DEL MONNEZZA...

Tomas Milian premiato al festival del cinema di Roma con il MarcAurelio Acting Award alla carriera. premio che gli è stato consegnato da Sergio Castellitto, che lo ha chiamato ad interpretare il suo ultimo film "Nessuno si salva da solo". 

«Mi vergogno a celebrarmi - ha detto Tomas Milian - ma ricevere questo premio a Roma per me è il massimo. E' la città dove ho creato 'Er Monnezza', il personaggio che ho amato di più e che mi ha permesso di realizzare il mio sogno, diventare romano». 
E chi volesse sapere tutto sul protagonista di tanti "Delitti" non deve assolutamente perdersi la biografia uscita di recente: "Monnezza amore mio".


Tomas Milian alias Nico Giraldi
E' uscito in libreria l'attesa biografia di Tomas Milian 'Monnezza amore mio', edita da Rizzoli (pp. 288, euro 18,50), scritto a due mani con Manlio Gomarasca.

Il Monnezza, personaggio simbolo della romanità al cinema, l’ha inventato un cubano scappato da L’Avana, passato per l’Actors Studio di New York (dove si esercitava al fianco di Marilyn Monroe e Marlon Brando) e sbarcato in Italia quasi per caso.

Tomas Milian non ha bisogno di presentazioni: oltre cinquant’anni di carriera cinematografica, un’impressionante capacità di reinventarsi in ruoli sempre diversi, una lunga serie di successi al botteghino e una vasta schiera di appassionati che intorno a lui ha creato un vero e proprio fenomeno di culto. Ma se del Monnezza si sa tutto (o quasi), dell’uomo dietro alla maschera si sa ben poco


In queste pagine Milian racconta per la prima volta la sua infanzia cubana, il trauma di un bambino che assiste al suicidio del padre, la giovinezza da playboy nella Cuba bene, la scoperta del cinema, la fuga negli Usa, la difficile vita da «uomo da marciapiede» a New York, e, alla fine, l’arrivo in Italia
(fonte: adnkronos)

domenica 12 ottobre 2014

SUPERCLASSIFICA STORY: LE TOP TEN DELLA SETTIMANA NEL 1974, 1984 E 1994

Dopo uno stop di una settimana (per ferie fuori stagione) torna il nostro e vostro appuntamento con "Superclassifica story", le top ten italiane di questa settimana 20, 30 e 40 anni fa.


TOP TEN DEL 12 OTTOBRE 1974


  1. E tu - Claudio Baglioni
  2. Bella senz'anima -Riccardo Cocciante
  3. Innamorata - I cugini di campagna
  4. Più ci penso - Gianni Bella
  5. Nessuno mai - Marcella
  6. T.S.O.P. - M.F.S.B.
  7. Jenny -Gli alunni del sole
  8. Soleado -Daniel Santacruz ensemble
  9. Piccola e fragile - Drupi
  10. Bugiardi noi - Umberto Balsamo 

TOP TEN DEL 13 OTTOBRE 1984


  1. Movin' On - Novecento
  2. People From Ibiza - Sandy Marton
  3. Sound Like A Melody - Alphaville
  4. Friends - Amii Stewart
  5. Such A Shame - Talk Talk
  6. Time After Time - Cindy Lauper
  7. Ci vorrebbe un amico - Antonello Venditti
  8. Fotoromanza - Gianna Nannini
  9. To France - Mike Oldfield
  10. Smalltown Boy - Bronski Beat 

TOP TEN DEL 15 OTTOBRE 1994



1.  7 seconds - Youssou 'n Dour e Neneh Cherry                 
2.   Gam gam - Mauro Pilato & Max Monti
3.   It's a rainy day - Ice MC          
4.  Secret - Madonna         
5.  Saturday night - Whigfield 
6.   Dreams - 2 brothers at the 4th floor
7.  Always - Bonjovi     
8.  Short dick man - 20 Fingers 
9. Elektrowoman - Einstein Dr. DJ
10. Love and tears - Naomi Campbell




sabato 11 ottobre 2014

CAPITAN HARLOCK: AL CINEMA IL NUOVO FILM "L'ARCADIA DELLA MIA GIOVINEZZA"

Appuntamento da non perdere per i fan di Capitan Harlock. Mercoledì prossimo esce al cinema un nuovo film dedicato al pirata delle stelle: "L'Arcadia della mia giovinezza".



Capitan Harlock torna al cinema per la seconda volta nel 2014: mercoledì 15 ottobre, il film "Capitan Harlock - L'Arcadia della mia giovinezza" sarà proiettato in vari cinema italiani. Dopo "Capitan Harlock 3D" uscito a gennaio, un altro evento imperdibile per i fan di manga e anime giapponesi o anche solo per i ragazzi anni '80-'90, che hanno amato le avventure del Pirata Spaziale creato dal maestro Leiji Matsumot.
In "L'Arcadia della mia giovinezza", la cui narrazione prosegue nella serie Capitan Harlock SSX, il Pirata Spaziale combatte per liberare la Terra dall'oppressione degli Illumidas: nel corso della storia conosce i vari personaggi che poi andranno a formare il suo equipaggio e vengono raccontate le vicissitudini di un suo antenato durante la Seconda Guerra Mondiale.
(fonte: blastingnews)

giovedì 9 ottobre 2014

E' USCITO IL NUOVO ALBUM DI INEDITI DEI ROCKETS: "KAOS"

I Rockets sono di ritorno. E' uscito il nuovo album "Kaos". Il gruppo di "Galactica", oggi guidato da Fabrice Quagliotti, torna ad affascinare i suoi numerosissimi fans, che da anni attendevano questo momento.

Cover
La copertina dell'album dei Rockets

E' finalmente uscito "KAOS", il nuovo CD dei Rockets. Distribuito dalla Warner in tutto il mondo, l’album, contiene 12 brani è disponibile sia in versione digitale, su tutte le piattaforme tradizionali, che nel formato.

In contemporanea all’uscita dell'album, il gruppo ha lanciato il video di ‘Party Queen‘ (feat. Muciaccia), l’ultima delle canzoni composte e realizzate per questa attesa uscita discografica.

I brani strumentali sono tre, dei quali uno estremamente Rockets e uno più slow e new age; il titolo KAOS esprime in parte anche la varietà di generi, che in alcune track richiamano le sonorità del passato, in altre i più moderni sound radiofonici internazionali, con sconfinamenti nel rock e nell’elettronica. 


Tracklist:01 We Are All Around
02 World on Fire
03 Evolution
04 Through the Night
05 Party Queen (feat. Muciaccia)  estratto con videoclip06 Crying Alone
07 Faby’s Back
08 Shine on Me
09 Our Rights
10 Lost in the Rhythm
11 Heaven 58
12 Number One

ROCKETS:
Fabrice Quagliotti Keyboards, Backing Vocals & Vocoder
John Biancale Lead Vocal
Rosaire Riccobono “Ross” Bass
Gianluca Martino Guitar & Talk Box
Eugenio Mori “UG” Drums

mercoledì 8 ottobre 2014

TORNA "TWIN PEAKS", NEL 2016 I NUOVI EPISODI FIRMATI DA DAVID LYNCH

"Twin Peaks", torna, o meglio va avanti. A 25 anni da quel successo mondiale, David Lynch ha annunciato che torna dietro la macchina da presa per produrre un seguito della serie.
Twin Peaks: un ritorno atteso da milioni di fan
Avevamo lasciato "Twin Peaks", serie partorita dal genio di David Lynch, nel 1991. E da allora le vicende di Laura Palmer, dell’agente Dale Cooper e di tutta la fauna umana della serie sono diventate uno dei fenomeni di culto più clamorosi della storia della tv.
Nel corso degli anni più volte si era parlato di un ritorno, ma le attese dei fan erano sempre state deluse. Ora, finalmente, è arrivato l’annuncio ufficiale che molti di noi attendevano da più di due decenni: nel 2016 "Twin Peaks" torna in tv sul network Showtime.
“Cari amici di Twitter… sta succedendo di nuovo!”. È il testo di un tweet dello stesso David Lynch a scatenare l’entusiasmo dei tanti ammiratori della serie. Nove episodi, tutti diretti da Lynch, che andranno in onda nei primi mesi del 2016, proprio in occasione del venticinquennale.
Ma non si tornerà indietro nel tempo, visto che le vicende si svolgeranno ai giorni nostri, seguendo le vicende che avevamo lasciato nella seconda stagione. Mark Frost, creatore della serie insieme a Lynch, ha raccontato a Variety che “non sarà un remake ma il capitolo successivo della storia, all’interno della quale i 25 anni passati saranno un elemento importantissimo”.
Resta da capire quali personaggi ritroveremo e soprattutto se il mito di Twin Peaks sarà davvero riuscito a sopravvivere dopo tutto questo tempo. Quando andò in onda, la serie rappresentò un momento di rottura rivoluzionaria rispetto ai canoni televisivi del tempo.
Sarà difficile replicare il successo dell’epoca. L’episodio pilota raccolse davanti alla tv quasi 35 milioni di americani. Un successo clamoroso che nel corso delle due stagioni era andato scemando, fino ai 10 milioni del trentesimo episodio andato in onda nel 1991 (anche se il punto più basso sono i 7,4 milioni dell’episodio numero 28. 
Paradossalmente, però, la conclusione quasi in sordina di quello che era stato un fenomeno culturale di dimensioni globale, ha contribuito a creare il mito e la spasmodica attesa di cinque lustri che solo l’annuncio di oggi ha finalmente chiuso. Ora non resta che aspettare pazientemente un altro anno e mezzo prima di poter riascoltare le ansiogene note della sigla di testa firmata Angelo Badalamentie rituffarci nel vortice onirico e irresistibilmente malato di Twin Peaks.

martedì 7 ottobre 2014

COMING SOON SU MITICULT



Un piccolo periodo di riposo in coincidenza con l'arrivo dell'autunno. 
Ogni tanto se ne ha proprio bisogno. Si stacca da tutto dal lavoro, dalla routine, dagli stress dei luoghi dove viviamo; e oggi si aggiunge anche la necessità di staccare dalla connessioni: telefono, pc, tablet e quant'altro. 

È un esercizio complesso, ma vi assicuro che fa bene. Aiuta a ricentrarsi su sè stessi, lontano da influenze elettroniche che diventano manie. 

Questo mese leggerete una pagina particolare del diario di H7-25: racconta di un viaggio, ma soprattutto di un ritorno. 

In questi giorni miticult festeggia 7 anni di vita e abbiamo molti progetti per celebrarlo. Da domani si ricomincia. Tornano gli appuntamenti quotidiani con le notizie aggiornate sui miti degli anni 70-80-90 e le rubriche periodiche, cambieremo look e vi proporremo nuove sensazionali interviste in esclusiva. 

Allora appuntamento da domani e vi promettiamo che riempiremo anche il buco di notizie degli ultimi giorni. 
H7-25

lunedì 6 ottobre 2014

OTTOBRE CON GLI SPANDAU BALLET: ARRIVANO FILM E BEST OF CON INEDITI

Ottobre è il mese degli Spandau Ballet. In questo mese, infatti, esce nelle sale il film-documentario sulla band britannica, seguito da un Best of contenente tre inediti. E i fan italiani li aspettano dal vivo molto presto!

Gli Spandau Ballet oggi

Se oggi le teenager impazziscono per i One Direction, probabilmente le loro mamme, adolescenti negli anni 80, facevano la stessa cosa per gli Spandau Ballet. L’ultimo album di canzoni inedite lo hanno inciso nel 1989, ma nessuno li ha dimenticati.

Ora, cinque anni dopo la riconciliazione, Tony Hadley, Gary Kemp, Martin Kemp, Steve Norman e John Keeble sono ufficialmente tornati insieme per un tour che partirà il 13 ottobre da Dublino. Pochi giorni prima, sono a Londra, per l’anteprima europea di «Soul boys of the western world», il documentario che ripercorre la loro carriera.

Nel film, nelle sale italiane il 21 e il 22 ottobre, gli Spandau Ballet raccontano la storia della band, dagli inizi a Londra nel quartiere operaio di Islington alle incomprensioni che portarono allo scioglimento. Tutti i loro grandi successi e tre inediti sono contenuti nell’album «The very best of Spandau Ballet: The story….», che uscirà il 14 ottobre.


Nel film date molto spazio al successo avuto in Italia. Trent’anni dopo, come ricordate quell’accoglienza straordinaria?
Gary: Scene del genere non le abbiamo viste da nessun’altra parte. Ricordo che a Roma dovette intervenire il capo della Polizia. E pensare che in Italia il successo è arrivato in ritardo rispetto agli altri Paesi. Vi abbiamo conquistati con l’album “True”, che ha segnato la nostra svolta pop.  Nessuno come gli italiani sa apprezzare una bella melodia.

Per ora suonerete solo in Irlanda e in Gran Bretagna. Per il futuro è prevista qualche tappa italiana?
Tony: Sicuramente, ma per ora non c’è niente di ufficiale. Probabilmente annunceremo le date italiane il 20 ottobre, quando presenteremo il film alla Festa del Cinema di Roma.
John: L’Italia è sempre una tappa obbligata. Solo in Gran Bretagna abbiamo fatto più concerti che da voi.

In questi 30 anni avete mantenuto l’affetto dei vostri vecchi fan. Ne avete conquistati altri nel frattempo?
Martin: I giovani ci stanno scoprendo, un po’ grazie ai loro genitori e soprattutto per merito di Internet. Il bello è che ascoltano le canzoni del primo periodo.
Tony: Anche perché band come i Kaiser Chiefs e The Killers si ispirano a quelle sonorità e le hanno rilanciate.

Nel film parlate anche della rivalità con i Duran Duran. Era vera o inventata dai giornalisti?
Gary: Ai giornali piace ricamarci sopra, però è vero che eravamo gelosi del loro successo in America. Noi andavamo più forte in Europa. Se è per quello, eravamo rivali anche dei Culture Club e dei Frankie Goes To Hollywood, ci sentivamo in competizione per il primo posto in classifica. È una cosa naturale, ma non c’è mai stato niente di personale.

Nella nuova raccolta ci sono 16 hit e tre inediti. A quando un album intero di canzoni nuove?
Tony: Prima vediamo quanto vende questo nuovo “Greatest Hits”.
Gary: Siamo molto soddisfatti di questi inediti, Tony ha scritto “Soul”, io gli altri due. Tutti ci dicono che hanno il tipico sound degli Spandau Ballet e ne siamo molto felici.
(fonte: tv, sorrisi e canzoni)