giovedì 24 luglio 2014

SABRINA SALERNO: TUTTA LA VERITA' SU MIO PADRE, CHE NON MI HA MAI VOLUTO...

Sabrina Salerno figlia di nn. O meglio di un padre che non l'ha voluta riconoscere. A 46 anni la cantante ha deciso di uscire allo scoperto e raccontare la sua triste storia familiare.


Sabrina Salerno, fascino conturbante
Sabrina Salerno confessa il lato oscuro della sua vita di famiglia. «Per trent’anni mi ha detto: “Vacci pure dall’avvocato, non è che se lo dice lui inizierò a volerti bene”. E io non ci andavo. "Mi raccontavo: se non mi ama, non merita questo sforzo". Una frase idiota.

Sono 34 gli anni passati da quando Sabrina Salerno, unica nella sua scuola a portare il cognome della mamma, cercò per la prima volta quello di suo padre sull’elenco telefonico di Genova. Aveva 12 anni, era estate, lui rispose al telefono ma non alle sue domande, che iniziavano tutte con «perché».

Sette estati dopo era il 1987, e Sabrina Salerno straripava da un bikini bianco nella piscina del videoclip di "Boys, boys, boys". Un successo internazionale. In Spagna e nel Regno Unito Sabrina dominò le classifiche, tra Michael Jackson e Madonna, per settimane, e di lì al 1996 avrebbe venduto 20 milioni di dischi. Le domande sul conto dell’uomo che non l’aveva mai voluta riconoscere, invece, hanno trovato risposte certe solo oggi, in un laboratorio analisi di Bologna.

Nel test del Dna, a cui la cantante ha costretto il padre a sottoporsi, infine, appena sei mesi fa. E che ha confermato «quel che ho sempre saputo. Nello studio del notaio, il giorno del riconoscimento, mi ha detto “abbracciami, figlia mia’’. Ma poi, nel parcheggio: “Ti sarei grato se questa storia restasse segreta’’». Lei, invece, per la prima volta ha deciso di parlarne. «Non è un regolamento di conti: mio padre è un uomo noto nel suo campo, se volessi vendicarmi basterebbe farne il nome. Esco allo scoperto invece per i tanti che patiscono quel che ho patito io: sui giornali, in questi giorni in cui il test del Dna è al centro delle cronache, leggo che dal 3 al 10% degli italiani non porta il cognome del suo vero padre. Parlo per dire loro: chiedete ciò che vi spetta. Responsabilità, se non amore».

"Mio padre nel frattempo aveva costruito una famiglia ufficiale, - continua Sabrina - con una figlia che ha 9 anni meno di me. Ma accettò di incontrarmi. Mi spiegò che non era prevista né voluta, e che siccome mia mamma aveva voluto tenermi, la responsabilità, anche finanziaria, era tutta sua. I primi soldi da lui li vidi quando, a trent'anni, gli feci scrivere dall'avvocato. Perché non gli chiedessi il test del Dna mi offrì qualche milione di lire. Non ne avevo bisogno ma, per quieto vivere, accettai". 

Poi il ripensamento: "Nel 2012 mi chiama una coppia di vecchi amici dei miei: 'Pensiamo che tu debba sapere'. Mio padre aveva un altro figlio. Un bambino che ora ha sei anni, da una donna molto più giovane di lui, e che io tuttora non ho mai visto. Questo sì, mi ha sconvolta. Ha spazzato via le scuse, il quieto vivere, la 'superiorità'. Perché può uno che non ha voluto una figlia a 25 anni farne un altro a 70? E perché devo saperlo da conoscenti? Ho chiamato un avvocato amico e gli ho detto: procedi. Il 12 dicembre abbiamo fatto il test."

Cosa sa suo figlio della sua vicenda familiare?
Tutto. Gli ho anche chiesto se voleva accompagnarmi a Bologna il giorno del test per conoscere il nonno. Mi ha detto: se non ha voluto te, perché dovrebbe voler conoscere me? Ma cominciamo da capo.
Mia mamma aveva 18 anni quando sono nata, mio padre 25 ma se n’è andato subito; vivevo a Sanremo dai nonni materni, mentre mia mamma, infermiera, stava a Genova. Per tutta la vita ho cercato di legarlo a me: rintracciandolo, invitandolo alle mie nozze e al battesimo di Luca, ma anche minacciandolo di andare per avvocati. Non ci sono riuscita e lo considero, a 46 anni, il mio più grande insuccesso.
(fonte: vanity fair)

martedì 22 luglio 2014

ARIA DI REUNION PER I MODERN TALKING

I Modern Talking potrebbero tornare insieme. La notizia rimbalza dalla Germania e il cantante del gruppo Thomas Ander l'ha parzialmente confermata. Ora si tratta di dimenticare i dissapori con l'ex partner Dieter Bohlen.

 

Una notizia che fa sperare i sempre numerosi fans dei Modern Talking, lo storico duo tedesco di “You’re My Heart You’re My Soul”, “Cheri Cheri Lady” e tanti altri successi negli anni '80 e '90: i due componenti del gruppo, il produttore e autore Dieter Bohlen e il cantante Thomas Anders si sono incontrati nel corso del mese di giugno.


E’ stato lo stesso Anders a rivelarlo durante uno show della tv tedesca ZDF. “Siamo cresciuti e possiamo seppellire le asce da guerra” – spiega Thomas Anders – che ammette che con Bohlen non c’è e forse non c’è mai stata molta sintonia caratteriale”.


Incalzato dalle domande del conduttore televisivo Andrea Kiwel su una possibile reunion della band, Thomas Anders dice che in cantiere non c’è nulla, lasciandosi però sfuggire un “vedremo…”
Tanto è bastato per risvegliare le speranze dei tanti milioni di fans del gruppo sparsi in tutto il mondo. 

Nel caso i Modern Talking tornassero a lavorare insieme, sarebbe la seconda reunion dopo quella del 1998 (avvenuta dopo il primo scioglimento del 1988) che permise al duo di vivere una seconda e intensa fase di successo internazionale.
(fonte: spl80)

lunedì 21 luglio 2014

KARINA HUFF: DA STELLINA DELLE COMMEDIE ROMANTICHE A INSEGNANTE DI LETTERATURA

Karina Huff torna in Italia per raccontare la sua storia drammatica di madre sola che ha sconfitto due volte il cancro grazie all'amore del figlio. Il fascino e la dolcezza non sono cambiati, ma la Karina Huff di oggi è una donna solida e grintosa.



La sempre affascinane karina Huff


Chi non ricorda Karina HuffE' stata la bionda inglesina un po' svampita più amata del cinema italiano anni 80. Lanciata da "Sapore di mare", si è poi trasferita a Londra e oggi insegna letteratura alle elementari. Una vita segnata da soldi e soddisfazioni fino a quando la vita le ha riservato prove difficili: la separazione dal marito, badare al figlio, due tumori. Ma oggi Karina Huff è serena: "Il successo italiano è stato il più bello della mia vita", dice a DiPiù Tv.



"Ormai gli anni in cui vivevo in Italia ed ero una stella del cinema sono ricordi lontani. - racconta Karina Huff - Però, ripenso spesso a quel periodo, che è stato senza dubbio il più bello della mia vita. E pensare che sono diventata attrice per caso: sono arrivata in Italia a diciotto anni per lavorare come ballerina in uno spettacolo teatrale, 'In bocca al lupo', con protagonista Renato Rascel. L'anno dopo ho debuttato in tv nello stesso ruolo in 'Superstar', un programma di Gianni Boncompagni. E' stato lui a scoprirmi".



Il successo al cinema con "Sapore di mare", "Vacanze di Natale", "Sapore di mare 2 - Un anno dopo" e ancora "Domani mi sposo" e "Giochi d'estate". "Ero sempre in giro, contesa tra feste e gli eventi più esclusivi, e le aziende facevano a gara per regalarmi vestiti e gioielli". Erano anche gli anni dei flirt con i colleghi e su tutti Massimo Ciavarro e Claudio Amendola

Poi le luci dei riflettori hanno iniziato a spegnersi: "Verso la fine degli Anni Ottanta ho cominciato ad avere sempre più difficoltà a trovare ingaggi". Così si è sposata con un geometra da cui ha avuto il figlio Alessandro che oggi studia economia all'Università.
(fonte: tgcom)

SUPERCLASSIFICA STORY: LE TOP TEN DELLA SETTIMANA NEL 1974, 1984 E 1994

La pubblicazione delle top ten della settimana nel 1974, 1984 e 1994 questa volta ha subito un giorno di ritardo. Ce ne scusiamo, e naturalmente vi diamo appuntamento a domenica prossima con Superclassifica Story.


TOP TEN DEL 20 LUGLIO 1974


  1. Piccola e fragile - Drupi
  2. Soleado -Daniel Santacruz ensemble
  3. E tu - Claudio Baglioni
  4. Dune Buggy - Oliver Onions
  5. Bugiardi noi - Umberto Balsamo
  6. L'ultima neve di primavera - F. Micalizzi
  7. A blue shadow - Berto Pisano
  8. Anima mia - I cugini di campagna
  9. Come un Pierrot - Patty Pravo
  10. Love's theme - Barry White

TOP TEN DEL 21 LUGLIO 1984


  1. Self control - Raf
  2. Fotoromanza - Gianna Nannini
  3. I treni di Tozeur - Alice & Franco Battiato
  4. Relax - Frankie Goes To Hollywood
  5. Against All Odds - Phil Collins
  6. State Of The Nation - Industry
  7. Girls Just Want To Have Fun - Cindy Lauper
  8. Big in Japan - Alphaville
  9. La colegiala - Rodolfo y su Tipica
  10. Wouldn't It Be Good - Nik Kershaw

TOP TEN DEL 23 LUGLIO 1994



1. Sweet dreams - La Bouche           
2. 
Il cielo - Fiorello         
3. Chiuditi nel cesso  - 883 
4. The rythm is magic - Marie Claire D'Ubaldo    
5. 
Bomba - Ramirez      
6. U & me - Molella 
7. The summer is magic - Playahitti 
8. 
The real thing - 2 unlimited 
9. Nessuno allo stadio - Elio e le storie tese 
10. Think about the way - Ice MC

domenica 20 luglio 2014

ADDIO A JAMES GARNER, IL DETECTIVE DI "AGENZIA ROCKFORD"

James Garner, un altro mito degli anni '80 ci ha lasciati. Protagonista di una serie indimenticabile come "Agenzia Rockford", ma anche "Maverick" e al cinema "Space cowboys" e  "L'amore di Murphy", si è spento a 86 anni.

James Garner
 
E' morto James Garner, protagonista di "Agenzia Rockford", aveva 86 anni. Le cause della morte non sono ancora chiare, l’attore si era comunque ritirato dalle scene nel 2008 dopo un forte attacco di cuore.

 James Garner aveva vissuto il suo periodo di gloria tra gli anni 70/80 quando, grazie ad "Agenzia Rockford" e al suo ruolo del detective accusato di un delitto non commesso, ottenne due Emmys e la stella sulla Hollywood Walk Of Fame come TV star. Altri telefilm di successo in cui Garner partecipò furono "Maverick", "Promise", "Decoration Day" e "Barbarians at the Gate".



Il cammino verso il successo fu molto più difficile al cinema: dopo tanti anni di personaggi secondari in western, film bellici e commedie, finalmente nel 1985 l’attore ricevette la nomination all’Oscar per "L’amore di Murphy". James Garner ottenne un ruolo anche nella pellicola romantica "Le Pagine della Nostra Vita".
(fonte: bestmovie)

sabato 19 luglio 2014

"DURAN DURAN: UNSTAGED", SIMON LE BON E COMPAGNI VISTI DA DAVID LYNCH

Duran Duran e David Lynch? Ebbene si, il connubio è stato possibile. Esce in questi giorni una sorta di docufilm sulla mitica band di Simon Le Bon, filmato e montato dal visionario regista di "Twin Peaks"



Musica e cinema: il risultato è "Duran Duran: Unstaged" di David Lynch, in sala nei giorni 21-22-23 luglio. I Duran Duran visti da David Lynch. E loro, i Duran nella formazione originale del 1978 composta da Simon Le Bon, John Taylor, Nick Rhodes, Roger Taylor, sono davvero in splendida forma (un po' più appesantita, ovviamente, rispetto alle giovani leve protagoniste di recenti docu-film.

Accompagnati a tratti da un quartetto di archi, i Duran Duran danno lezione, a suon di pezzi storici, di cosa significa davvero essere una (boy)band, di quelle che hanno lasciato un segno nella storia della musica.
Il tempo sta dalla parte dei Duran Duran: tra brani cult del repertorio storico e alcuni dell'ultimo album ("All you need is now", 2010, suonato live per la prima volta proprio nel concerto a L.A.), ancora emozionano il pubblico che non potrebbe essere più eterogeneo.






Il concerto è stato ripreso nella sua interezza da David Lynch, che ha utilizzato tre camere poste a diversi livelli visivi e ha poi lavorato con gli effetti speciali nella post-produzione. Il risultato è una lunga sequenza di simil-videoclip dei brani singoli, all'insegna della ricerca del non-sense di cui Lynch ha fatto la sua cifra stilistica. Ma il visionario Lynch, come si dice, è Lynch, e non poteva che creare una sorta di viaggio lisergico nella musica dei Duran Duran.

I quali, come se non fossero effettivamente una band leggendaria, ospitano sul palco altri artisti con simpatica umiltà, come Gerard Way dei My Chemical Romance, Beth Ditto dei Gossip, Kelis e Mark Ronson, che è stato anche loro produttore.
(fonte: vanity fair)

SPECIALE MITICULT: IL TOUR DI TONY HADLEY IN ITALIA

Il grande Tony Hadley fa nuovamente tappa in Italia per una serie di concerti e MitiCult era in prima fila grazie alla nostra amica Eri, che ha condiviso con noi l'emozione di assistere a una esibizione dell'ex leader degli Spandau Ballet.


L’Italia sembra essere diventata una seconda patria per Tony Hadley. L’ex frontman degli Spandau Ballet si esibisce sempre più spesso in teatri, piazze e programmi televisivi nostrani. Del resto, il 2014 per lui era cominciato a Courmayeur, con la partecipazione alla seratona di San Silvestro con Carlo Conti su RaiUno.

Poi, tra marzo e aprile, Hadley era stato protagonista per 4 settimane del talent show “La pista”, sempre su RaiUno, come mentore di una squadra di giovani ballerini. Ora, dopo la mini-tournée con gli altri Spands negli Stati Uniti e a Cannes per presentare il film-documentario sulla band “Soul Boys of the Western World”, eccolo tornare nella nostra penisola per unaserie di concerti

Abbiamo assistito alla serata piemontese e possiamo, in esclusiva per Miticult, rivelarvene i dettagli. La scaletta parte con “Feelin’ Good” (brano del 1965, a sottolineare la passione di Tony per lo swing, cui ha dedicato qualche anno fa l’album “Passing Strangers”). Il secondo pezzo ci riporta invece all’esordio degli Spandau nel 1980, con un arrangiamento particolarmente riuscito di “To Cut a Long Story Short”. Seguono “Highly Strung” e altre hit del gruppo, alternate a grandi successi di diverse estrazioni, da “Somebody to Love” dei Queen a “With or Without You” degli U2, ma anche “Rio” degli storici rivali Duran Duran, che fa ballare e saltare le quarantenni in prima fila come ragazzine. Ci sono pure “Somebody Told Me” dei Killers e la semisconosciuta “Dakota” degli Stereophonics, che lascia un po’ di amaro in bocca come bis che chiude la serata dopo il trionfo di “Gold”


Ma la gente è lì per riascoltare soprattutto i pezzi che hanno reso famosi gli Spandau Ballet negli anni Ottanta. E Tony non è mai stanco di riproporli, con grande professionalità e una voce inossidabile, senza la minima sbavatura. Ecco dunque “True”, con dedica a tutti gli innamorati e un finale divertente in cui è coinvolto il pubblico

Ballad a parte, nel complesso Tony Hadley e i suoi 5 strumentisti consegnano al pubblico un sound più rock di quanto ci si aspettasse e la sorpresa è gradevole. Unico neo del concerto: le luci, mai all’altezza dello spettacolo. Ma il pubblico non ci fa caso mentre canta a squarciagola “I’ll Fly for You” (che, come Hadley ricorda spesso nelle interviste, ebbe in Italia un successo straordinario), “Round and Round”, “Only When You Leave”, “Lifeline”, “Through the Barricades” (la “più bella canzone degli Spandau”, ha sottolineato ancora una volta il suo splendido interprete).


Al confronto, non scalda la platea un brano che Tony annuncia come “una sua nuova canzone”, “My Imagination” (in realtà già da lui eseguita dal vivo nel 2011), mentre più azzeccato ci pare il nuovo singolo “Take Back Everything”

Ci è piaciuta anche “Every Time”, che crediamo sia un inedito in uscita nel prossimo album di Tony Hadley (annunciato per l’autunno, più o meno in contemporanea con il documentario degli Spands). Giudicate voi se invece è una cover e fatecelo sapere. E per il prossimo concerto di Tony Hadley in Italia, appuntamento il 18 agosto a Forte dei Marmi! 
E.R.




venerdì 18 luglio 2014

REUNION DEL CAST DI TWIN PEAKS PER L'USCITA DI UN COFANETTO PIENO DI SEGRETI

Twin Peaks 23 anni dopo la fine della serie. Il cast si è ritrovato per celebrare l'uscita di un cofanetto ricchissimo di extra che faranno felici i fans del telefilm cult degli anni '90.


I principali protagonisti di Twin Peaks con David Lynch

Sono trascorsi 23 anni dalla conclusione di Twin Peaks, andata in onda sulla ABC fra l’8 aprile 1990 e il 10 giugno 1991: in occasione dell’uscita americana di "Twin Peaks – The Entire Mystery", il cofanetto Blu-ray che conterrà tutti i trenta episodi della serie e il film Fuoco cammina con me, David Lynch ha riunito il cast e i realizzatori dello show presso il Silver Lake’s Vista Theater, e ha mostrato i quasi novanta minuti di materiali inediti relativi a "Fuoco cammina con me", che rispondono ad alcune domande rimaste in sospeso.


Erano presenti:  Catherine Coulson (Margaret Lanterman/Log Lady), Ray Wise (Leland Palmer), Grace Zabriskie (Sarah Palmer), Sheryl Lee (Laura Palmer), Miguel Ferrer (Albert), Peggy Lipton (Norma), Madchen Amick (Shelly Johnson), James Marshall (James Hurley), Victor Rivers (Buck), Kimmy Robertson (Lucy Moran), Lenny von Dohlen (Harold Smith), Russ Tamblyn (Dr. Jacoby) Penny Marshall, il compositore Angelo Badalamenti, il regista Caleb Deschanel, e lo sceneggiatore/produttore Robert Engels.



Qui sopra invece un estratto da "Between Two Worlds", contenuto extra in cui Lynch intervista i membri della famiglia Palmer a 25 anni dalla morte di Laura; nello specifico, il regista interloquisce con Leland Palmer, padre di Laura, interpretato da Ray Wise.

Il cofanetto sarà disponibile negli Stati Uniti a partire dal prossimo 29 luglio, distribuito da CBS Home Entertainment, e includerà molti contenuti speciali spalmati su ben dieci dischi.
(fonte: screenweek)




martedì 15 luglio 2014

HOLLY JOHNSON, LA VOCE DEI FRANKIE GOES TO HOLLYWOOD TORNA A RUGGIRE

Holly Johnson, voce dei mitici Frankie Goes to Hollywood è di ritorno con un album di inediti dopo 15 anni di silenzio. Grande produzione e collaborazioni di rilievo per un sound che non deluderà i fans della voce di "Relax".



Era dal 1999 che Holly Johnson, ex leader dei Frankie Goes To Hollywood, non pubblicava nuovo materiale, fatta eccezione per qualche raro contributo vocale in dischi altrui. Il prossimo 29 settembre interromperà il lungo silenzio discografico e lancerà il nuovo "Europa", il suo quarto album solista, per la propria etichetta Pleasuredome.

Le nuove canzoni di Holly Johnson saranno promosse con sette date dal vivo nel mese di ottobre nel Regno Unito (in seguito alle due apparizioni al Rewind Festival previste ad agosto). Il singolo di lancio "Follow Your Heart" è già disponibile su SoundCloud. Prodotto da Mark Ralph, che negli ultimi anni ha collaborato con gli Hot Chip, i Franz Ferdinand, gli Hockey e i 2 Bears, "Europa" conterrà un brano (la title-track) composto a Parigi con Vangelis oltre vent’anni fa ma mai pubblicato; sarà il secondo singolo dall’album, corredato da remix curati da Frankie Knuckles ed Erik Kupper. Tra gli ospiti del nuovo lavoro in studio spiccano Phil Manzanera dei Roxy Music e Vini Reilly (Durutti Column).



Oltre al nuovo album di Holly Johnson è prevista anche la ripubblicazione in edizione super-deluxe del primo, vendutissimo disco dei Frankie Goes To Hollywood "Welcome To The Pleasuredome" per celebrare il trentesimo anniversario della sua uscita.
Sarà un vero e proprio cofanetto, pensato per i fan e lanciato dalla ZTT sulla piattaforma Pledge Music: Inside The Pleasuredome conterrà un libro di 48 pagine, un DVD con i videoclip rimasterizzati in 5.1 di tutti i singoli estratti, un doppio 33 giri, tre EP in vinile con materiale inedito, una musicassetta con differenti missaggi di Relax (cinque dei quali mai pubblicati fino ad ora) e due versioni della b-side "One September Morning", e un codice per effettuare il download digitale di tutta la musica contenuta nel box e di un bonus EP, Voiceless, che include versioni strumentali.
(fonte: sentireascoltare)

lunedì 14 luglio 2014

FINITO IL 'TEMPO DELLE MELE' TRA SOPHIE MARCEAU E CHRISTOPHE LAMBERT

 Poteva essere il quarto capitolo della serie "Il tempo delle mele", un amore stabile per la vita adulta. Ma anche questo si è chiuso. Dopo 7 anni. Sophie Marceau e Christophe Lambert hanno annunciato la fine della loro relazione.


Christophe Lambert e Sophie Marceau, game over

E' finito il tempo delle mele per Sophie Marceau e Christophe Lambert. la coppia di attori ha annunciato la fine della loro relazione dopo sette anni assieme .

L'ultima volta che i due erano stati visti assieme in pubblico era stato in occasione di una sfilata di alta moda di Giorgio Armani a Parigi. I due sembrano essersi lasciati in modo amichevole.

Lo scorso marzo Sophie Marceau aveva raccontato a Paris Match che la sua relazione con Lambert era caratterizzata da un "desiderio di equilibrio, di armonia, volontà di accompagnare l'altro", più che dalla "passione che divora."

La relazione tra Marceau e Lambertera cominciata con un colpo di fulmine nel 2007, sul set del thriller "La disparue de Deauville", il secondo lungometraggio diretto dall'attrice, celebre per il suo esordio "Il tempo delle mele" nel 1980.
(fonte: il quotidiano)

domenica 13 luglio 2014

SUPERCLASSIFICA STORY: LE TOP TEN DELLA SETTIMANA NEL 1974, 1984 E 1994

"Superclassifica Story" ogni domenica vi riporta alle top ten della settimana 20, 30 e 40 anni fa.


TOP TEN DEL 13 LUGLIO 1974


  1. Piccola e fragile - Drupi
  2. Soleado -Daniel Santacruz ensemble
  3. E tu - Claudio Baglioni
  4. Dune Buggy - Oliver Onions
  5. Bugiardi noi - Umberto Balsamo
  6. A blue shadow - Berto Pisano
  7. Anima mia - I cugini di campagna
  8. L'ultima neve di primavera - F. Micalizzi
  9. Love's theme - Barry White
  10. Come un Pierrot - Patty Pravo


TOP TEN DEL 14 LUGLIO 1984


  1. Self control - Raf
  2. Fotoromanza - Gianna Nannini
  3. I treni di Tozeur - Alice & Franco Battiato
  4. Relax - Frankie Goes To Hollywood
  5. Against All Odds - Phil Collins
  6. State Of The Nation - Industry
  7. Girls Just Want To Have Fun - Cindy Lauper
  8. Big in Japan - Alphaville
  9. La colegiala - Rodolfo y su Tipica
  10. Wouldn't It Be Good - Nik Kershaw


TOP TEN DEL 16 LUGLIO 1994



1. Sweet dreamsLa Bouche           
2. 
Il cielo - Fiorello         
3. Chiuditi nel cesso  - 883 
4. Bomba - Ramirez     
5. U & me - Molella   
6. Right in the night - Jam & Spoon 
7. Voglio di + - Jovanotti
8. The 7th allucination - Datura 
9. Nessuno allo stadio - Elio e le storie tese 
10. The real thing - 2 unlimited

mercoledì 9 luglio 2014

LETTERA DI UN'AMICA A GIORGIO FALETTI

Asti ha detto addio al suo figlio Giorgio Faletti. Per l'occasione un'amica di questo sito, ma soprattutto del grande artista astigiano ci ha scritto questo ricordo. 
Ringraziamo di cuore Betty Martinelli, giornalista e conduttrice di Primaradio.

Giorgio Faletti, artista a 360°
Ad Asti piove a dirotto quando arriva la notizia che hai deciso, tuo malgrado, di lasciarci.
Ti sarebbe piaciuta eh amico mio questa uscita di scena, mentre anche la tua città piange?

Testardo, narcisista, esibizionista che non sei altro.
Qui avevamo tutti un sacco di idee che solo tu avresti potuto far diventare grandi. Ma non perché eri famoso o avevi tanti “ganci”, ma perché eri un genio. Semplicemente.
Sei fortunato sai? Hai vissuto tante vite, hai emozionato e trasmesso sensazioni, ma le hai provate anche tu. La maggior parte di noi non le prova in una vita intera. Una vita intera… già.

Tu te lo ricordi quando ci siamo conosciuti?
Era appena nata “Signor Tenente” ma non eri ancora andato al Festival (novembre 1993). Io ero in studio a Villafranca da Danilo Amerio per certi jingle che lui aveva realizzato per la radio. C’eri anche tu e abbiamo fatto una veloce intervista io, te e Danilo. Ne ero entusiasta, anche perché per me era un vero scoop.

Quella sera ho scoperto il Giorgio che sei sempre stato in tutti questi anni. Una persona entusiasta, che non fa nulla “a tavolino”, che crede in ciò che fa ed è capace di emozionarsi per una nota incastonata nel posto giusto o una parola che tocca il cuore. Abbiamo chiacchierato tutta la sera (temo anche monopolizzando l’attenzione) e tu non vedevi l’ora di farmi ascoltare la canzone, ma Danilo (produttore del brano e, giustamente, ligio alle regole) non era dell’idea. 

Il resto è storia, secondo posto a Sanremo, premio della critica e Tu… tu che rimani sempre tu, l’eterno diciassettenne che fece credere a papà Carlo di aver avuto una travolgente notte con Patty Pravo per giustificare un ritardo esagerato.

Da quel giorno, ho iniziato ad invitarti in radio con una certa regolarità. Non mi hai mai detto di no e ti sei sempre raccontato senza veli, senza schemi, non ti sei mai sottratto.
Siamo diventati teneramente amici, ci siamo raccontati delle cose. Solo Giorgio e Betty (me la sono anche tirata un po’).

Poi l’alluvione. Mamma Michela che era stata soccorsa e portata al Don Bosco con altre persone e tu che sei venuto a recuperarla, partecipando alla maratona di solidarietà che abbiamo improvvisato per informare e sostenere le persone colpite da questo terribile evento.

Il primo libro che hai presentato da me il mitico “Porco il mondo che ciò sotto i piedi”. Quando siamo usciti, ricordi? Il grande Don Elio Scotti ti ha ficcato in mano la biografia di Don Bosco!
Accidenti Giorgio hai rischiato di andartene nel 2002, proprio il giorno in cui avevo deciso di telefonarti per sapere di “Io uccido” (che non era ancora uscito). Mi rispose la Roby disperata. Eri appena arrivato in ospedale e non sapeva se ce l’avresti fatta.

Ma sei stato più forte tu fregando la signora con la falce, anzi, “Io uccido” è il secondo romanzo più venduto della storia della letteratura italiana. Eppure, Giorgio, non sei mai cambiato. Mai.
Sei tornato anche a scherzare sulla tua malattia. Quel giorno a casa con te a Milano, c’era la donna della pulizie. Ti sei sentito male, sei caduto e non riuscivi più a parlare. Ti sei trascinato fino in cucina, mentre lei usciva in terrazzo. Quando è rientrata e ti ha visto a terra “Signor Faletti, non si decide mai a crescere, eh? sempre che sta a fà la ginnastica” . E se n’è andata, lasciandoti lì. Meno male che è arrivata Roberta prendendoti per i capelli (è per quello che non ne hai più?).

E’ passato molto tempo e tu hai collezionato successi in tutti i campi. Sei stato comico, autore, cantante, attore, scrittore e astigiano. Sempre. Anche se a volte sei stato deluso dalle reazioni della tua Asti, sei stato poi ricambiato con amore. Magari c’è voluto un po’, lo sai qui si è diffidenti, lo sa bene Paolo Conte no? “Se sei di Asti magari non vali molto”.

Quando ho voluto organizzare le serata all’Alfieri per le presentazioni dei tuoi libri tu, da una parte, hai accettato felice, dall’altra pensavi che non sarebbe arrivata molta gente. Hai visto? Due pienoni che hanno lasciato fuori tante persone arrabbiate (e adesso come facciamo a rimediare?).
Qualcuno diceva “i libri non li scrive lui”. Non ci hai perso il sonno, era talmente assurdo, ma una volta mi hai detto:” Un comico, purtroppo, viene ancora considerato una specie di serie B, un “idiot savant”, come dicono i francesi. In realtà in un ambiente come quello dell’editoria, il libro passa attraverso talmente tante mani che sarebbe stato il segreto di pulcinella. Gli invidiosi sono spesso un po’ stupidi”.

Sei diventato anche pittore, in modo casuale, unico rappresentante del “frettolismo”. Grazie a Massimo Cotto hai partecipato ad una mostra itinerante benefica. Li ho visti i tuoi quadri. Sono belli. Sono te.
Massimo dice questo: “Giorgio Faletti incarna perfettamente lo spirito che tutti gli artisti vorrebbero avere, cioè la possibilità di vivere molte vite e tutte di successo. L’artista lo fa fondalmentalmente per esprimere una necessità, quella di aprirsi agli altri e comunicare. Però lo si fa anche per provare a realizzare quel piccolo delirio di onnipotenza che ti spinge a vestire panni altrui. Quando sei fortunato riesci a vestire due abiti diversi. Faletti ha il grande dono di aver vissuto tante vite diverse.

Già amico mio, una volta ti ho chiesto cosa ti mancasse ancoraTutto– mi hai risposto- quando una persona è entusiasta è anche depressa, perché i successi si archiviano e si pensa sempre a nuovi obiettivi. Non dovrebbe mancarmi nulla, ma credo che non sentirsi mai realizzato sia il motore delle scelte che si compiono.”

Hai vissuto anche il maledetto tumore scherzandoci su, qualche volta colto da un’ombra (ti faceva paura solo la mancanza di progetti futuri).
I tuoi splendidi occhi azzurri che ridevano in modo sornione un attimo prima della fulminante battuta, splenderanno altrove.


Ci mancherai anche se ci hai lasciato tanto, ci mancherai testone. Ora non ti rompo più. Fuma quanto vuoi e tieni tutti allegri lassù..
Giorgio Faletti, morto a diciassette anni cantava così “Mentre decidi ogni premio e ogni castigo, mentre decidi se sono buono o son cattivo. Fà che la morte mi trovi vivo e se questo avverrà io ti prometto che mille e mille volte ti avrò benedetto.”
Betty

martedì 8 luglio 2014

SABRINA TORNA A COLORARE DI DANCE L'ESTATE

Sabrina Salerno torna ad animare l'estate con un singolo, che sa di dance raffinata. Un lavoro che piacerà di sicuro e che segna una svolta per la cantante simbolo della dance italiana anni '80.

Ritorno alla musica dance per Sabrina Salerno, che ha appena pubblicato un nuovo singolo, "Colour Me".
Genovese, scoperta e lanciata negli anni Ottanta da Claudio Cecchetto, Sabrina Salerno aveva recentemente rifiutato le proposte per alcuni reality tra cui L’Isola dei famosi. Ora il ritorno con una nuova canzone, scritta dalla cantante assieme a Mauro Lovisetto e prodotta dallo statunitense Rick Nowels, noto produttore internazionale con all’attivo collaborazioni con Madonna, Belinda Carlisle, Geri Halliwell ma anche gli italiani Eros Ramazzotti Laura Pausini.
«Un pomeriggio - racconta Sabrina Salerno - dopo un servizio fotografico, Mauro prese la chitarra e, in chiave acustica, Colour Me prese forma. Prima di arrivare a Rick Nowels, abbiamo provato vari produttori italiani e internazionali ma il risultato non era mai convincente. Con Rick è stato amore al primo ascolto, in quanto ha subito individuato la chiave di come Colour Me doveva essere arrangiata».
(fonte: il secolo XIX)

lunedì 7 luglio 2014

I PRIMI 50 ANNI DI CRISTINA D'AVENA

La principessa dei cartoni animati, Cristina D'Avena, festeggia 50 anni. Vi immaginate? Quella vocina che ancora oggi canta immuatate le sigle dei cartoni animati della nostra infanzia ha raggiunto il mezzo secolo.

Cristina D'Avena, 50 anni il 6 luglio
Ieri Cristina D’Avena ha festeggiato i 50 anni. La sua voce ha cantato la quasi totalità delle sigle dei cartoni animati tra gli anni Ottanta e Novanta.

Nata a Bologna, partecipa allo Zecchino d’Oro con il brano “Il valzer del moscerino”, che raggiunge il terzo posto. In seguito entra a far parte del Piccolo Coro dell’Antoniano dove rimane fino al 1976. Firma un contratto con la Five Records ancora minorenne per cantare la sigla di “Bambino Pinocchio”. Vende sei milioni di copie tra singoli e album (Fivelandia, Cristina D’Avena con i tuoi amici in tv tra gli altri).



Nel 1986 diventa protagonista del telefilm “Love me Licia”, a cui seguono diverse altre serie sempre improntate sul personaggio dei cartoni animati. Seguono poi altri dischi come "Arriva Cristina" (1989), "Cri Cri" (1990), "Cristina", "L’Europa siamo noi" (1991). Alterna poi la carriera di cantante con quella televisiva, partecipando nel corso degli anni Novanta, a diversi programmi. Nel 2007 festeggia i 25 anni di carriera accompagnandosi con i Gem Boy, con i quali inaugura un sodalizio che li porta ad esibirsi in concerto.

Durante la sua carriera, Cristina D’Avena canta oltre 700 sigle. "Magia di Natale", del 2009, in cui interpreta brani della tradizione natalizia, e’ il primo in cui la cantante canta in inglese. Nel 2012 arriva "30 Anni e poi…Parte prima", lavoro che racchiude i primi 30 anni di carriera della cantante, seguito dal secondo capitolo nel 2013.
(fonte: kataweb)

domenica 6 luglio 2014

SUPERCLASSIFICA STORY: LE TOP TEN DELLA SETTIMANA NEL 1974, 1984 E 1994

"Superclassifica Story" è il vostro appuntamento della domenica con le top ten italiane della settimana nel 1974, 1984 e 1994.


TOP TEN DEL 6 LUGLIO 1974


  1. A blue shadow - Berto Pisano
  2. Soleado -Daniel Santacruz ensemble
  3. Anima mia - I cugini di campagna
  4. Dune Buggy - Oliver Onions
  5. Piccola e fragile - Drupi
  6. L'ultima neve di primavera - F. Micalizzi
  7. E tu - Claudio Baglioni
  8. Love's theme - Barry White
  9. Non gioco più - Mina
  10. Nut bush city limits - Ike e Tina Turner 

 TOP TEN DEL 7 LUGLIO 1984



  1. Self control - Raf
  2. Relax - Frankie Goes To Hollywood
  3. I treni di Tozeur - Alice & Franco Battiato
  4. State Of The Nation - Industry
  5. Against All Odds - Phil Collins
  6. Girls Just Want To Have Fun - Cindy Lauper
  7. Fotoromanza - Gianna Nannini
  8. Big in Japan - Alphaville
  9. La colegiala - Rodolfo y su Tipica
  10. Dancing In The Dark - Bruce Springsteen

 TOP TEN DELL'11 LUGLIO 1994



1. Sweet dreams - La Bouche          
2. Chiuditi nel cesso  - 883       
3. Il cielo - Fiorello
4. Right in the night - Jam & Spoon  
5. Eins, Zwei, Polizei - Mo-Do
6. U & me - Molella 
7. Bomba - Ramirez
8. The 7th allucination - Datura
9. Think about the way - Ice MC
10. The real thing - 2 unlimited