venerdì 10 aprile 2015

SALVATE TWIN PEAKS, APPELLO PRO DAVID LYNCH DA PARTE DEGLI ATTORI DELLA SERIE

La terza stagione di "Twin Peaks" è a rischio. Il regista David Lynch ha gettato la spugna dopo gravi disaccordi con la produzione. Intanto i suoi attori hanno realizzato un video per sostenere il padre della serie.




Gli attori di "Twin Peaks" si schierano dalla parte di David Lynch nella querelle relativa alla terza stagione del telefilm cult. I protagonisti della serie originale hanno realizzato un video amatoriale, comparso sulla fanpage e riportato sul relativo sito Welcome to Twin Peaks, per ribadire come, senza David Lynch, il telefilm non sarebbe più lo stesso. 
Vi hanno preso parte Sheryl Lee, Dana Ashbrook, Sherilyn Fenn, Madchen Amick, Grace Zabriskie e altri interpreti, più la figlia dello stesso regista Jennifer Lynch, già autrice del libro "Il diario di Laura Palmer". 
Nei giorni scorsi, infatti, Lynch, che era creatore della serie insieme allo scrittore Mark Frost, aveva dichiarato di non aver trovato un accordo con Showtime per la realizzazione: il mancato accordo, che appariva di tipo economico, in realtà nascondeva un dilemma di tipo creativo. In altre parole, senza un budget che Lynch riteneva adeguato, la terza stagione non avrebbe potuto essere come lui l'avrebbe desiderata.
«Twin Peaks senza David Lynch è come una ragazza senza un segreto - si ascolta nel video - come un cane che non abbaia, come occhi senza ciglia, come una cameriera senza uniforme, come una torta senza ciliegie, come una stazione di polizia senza ciambelle».
(fonte: il giornale)

"MAURIZIO COSTANZO SHOW", RIPARTE LA STORIA DEGLI ITALIANI IN TELEVISIONE

Torna un pezzo di storia della tv: da domenica, su Retequattro, riparte il "Maurizio Costanzo Show", la trasmissione che ha accompagnato la storia d'Italia per 27 anni.
Maurizio Costanzo, 78 anni
Domenica, 12 aprile alle ore 21.20 su Retequattro primo appuntamento con il ritorno del "Maurizio Costanzo Show". Dagli studi de Paolis in Roma, accompagnati da una piccola orchestra musicale, sul palco 11 comode poltrone per 11 grandi ospiti: Maria De Filippi, Mara Venier, Sabrina Ferilli e il suo papà Giuliano, Erminia Manfredi, Morena Zapparoli, Marina Donato, Enzo Iacchetti, Rocco e Rosa Siffredi e Marina La Rosa.
Lo show avrà inizio con la storica sigla, quella ufficiale "Se penso a te", pezzo scritto da Franco Bracardi. Alla parola "sipario" si aprirà la scena e avrà così inizio il nuovo corso dello storico programma che ha appassionato i telespettatori per ben 27 anni
Il programma, nato nel 1982 al Teatro Parioli di Roma (per un breve periodo, al Teatro Manzoni di Milano), ideato da Alberto Silvestri e da Maurizio Costanzo e condotto da quest'ultimo, ha raccontato 27 anni di storia d'Italia (fino al 2009), in 4.391 puntate, 8.100 ore di trasmissione, con oltre 32.000 ospiti, scelti tra nomi noti dello spettacolo, della cultura e della politica italiana, premi Nobel, musicisti, scrittori, ma anche gente comune, messi a confronto sul palco con esiti spesso interessanti ed imprevedibili. Sono molti gli ospiti dello show che Costanzo ha consacrato in tv o contribuito a lanciare.

Tra questi: Francesco Baccini, Lello Arena, Enrico Brignano, Gioele Dix, Giobbe Covatta, Enzo Iacchetti, Lorenzo Jovanotti, Dario Vergassola, David Riondino, Claudio Bisio, Daniele Luttazzi, Alessandro Bergonzoni, Nik Novecento, Valerio Mastandrea, Afef Jnifen, Ricky Memphis, Platinette, Giampiero Mughini, Vittorio Sgarbi e Willy Pasini. "Darò spazio al tema della famiglia, il legame più antico. Mi sembra che da un po' di tempo la famiglia sia stata messa da parte nel panorama mediatico – ha detto Costanzoeppure è sempre stata lo sfondo prediletto della grande stagione della commedia all'italiana".
(fonte: tgcom)

giovedì 9 aprile 2015

OMAGGIO DANZANTE "A TRE CUORI IN AFFITTO" DI SUZANNE SOMER

Suzanne Somer, l'indimenticata Chrissy Snow di "Tre cuori in affitto", ha reso un omaggio al suo ex compagno della serie, John Ritter, scomparso nel 2003, nel corso di una puntata di "Dancing with the stars".

Suzanne Somers, la "Bionda per papà" della popolare sitcom, ha omaggiato il suo co-protagonista di "Tre cuori in affitto"John Ritter, con una performance di ballo a "Dancing with the stars". L'attrice, ancora in splendida forma nonostante i suoi 68 anni, ha ricordato il collega scomparso nel 2003 a soli 54 anni, ricreando una scena della serie tv che aveva reso famosi entrambi tra la fine degli Anni Settanta e l'inizio degli Anni Ottanta.
La Somers ha rivestito i panni del suo personaggio, la svampita Chrissy Snow, e ha riproposto una gag della sitcom con il partner di ballo Tony Dovolani, che ha invece interpretato Jack Tripper, il personaggio che fu di Ritter. La coppia si è poi esibita in un fox-trot, in cui l'attrice ha mostrato gambe toniche e una forma invidiabile per una donna della sua età. 
Il ricordo della Somers ha commosso il pubblico del programma e la stessa attrice è apparsa molto emozionata, tanto da pubblicare su Instagram anche una foto insieme all'attore scomparso. "Un comico leggendario e anche un caro amico. Ti voglio bene, John", ha scritto la Somers nel messaggio sul web.

"Tre cuori in affitto"
 andò in onda per otto stagioni, dal 1977 al 1984, sulla ABC. In Italia fu trasmesso per la prima volta nel 1984 da Rete 4. La sitcom raccontava le vicende di tre giovani coinquilini ed ebbe enorme successo. L'altra protagonista della serie, insieme a Suzanne Somers e a John Ritter, era l'attrice Joyce DeWitt.
(fonte: tgcom)

SIGNORE E SIGNORI RIECCO IL "MAPPETS SHOW"

Torna sugli schermi uno degli spettacoli più amati al mondo: signore e signori, riecco a voiiiii il "Muppets show". Grazie alla Abc, la rana Kermit ritroverà miss Piggy e gli altri indimenticabili protagonisti della saga, che al cinema non ha mai smesso di divertire grandi e piccini. 
Muppets nuovamente in tv! La rete statunitense Abc ha dato il via libera per il reboot del "The Muppet Show". Non si conosce ancora né la trama e tanto meno i dettagli del nuovo progetto, che sarà curato, tra gli altri, da Bill Prady, già co-ideatore della serie tv"The Big Bang Theory"
Bill Prady parteciperà in qualità di produttore esecutivo e co-sceneggiatore, ruolo nel quale sarà coadiuvato dal collega Bob Kushell. Prady ha alle spalle una lunga storia da sceneggiatore dei Muppets, che include la serie tv del 1989 "The Jim Henson Hour", il film "Muppet Classic Theater" e alcune storie speciali con i pupazzi protagonisti. 
La serie originale de "The Muppet Show" fu trasmessa negli Stati Uniti dal 1976 al 1981. La Abc ha già mandato in onda le storie della rana Kermit, di Miss Piggy e degli altri Muppets nel 1996, quando propose il "Muppet Tonight", show del quale furono prodotti solo dieci episodi.
(fonte: tgcom)

mercoledì 8 aprile 2015

ADDIO A JAMES BEST, LO SCERIFFO ROSCO COLTRANE DI "HAZZARD"

Addio sceriffo "Piiii" Coltrane. Ora Bo e Luke Duke non si prenderanno più gioco di te, anzi piangono con i tuoi fan, perché hanno perso un amico. Poco importa che dietro quella maschera ci fosse un caratterista di grande talento e professione come James Best. In tutto il mondo resterà per tutti lo sceriffo un po' goffo e tanto simpatico che era uno dei protagonisti della serie "Hazzard". 
Lo sceriffo Rosco P. Coltrane
Lo sceriffo Rosco P. Coltrane della serie tv “Hazzard” ci ha lasciati. James Best, l'attore reso celebre dal personaggio del telefilm andato in onda dal 1979 al 1985, è morto all'età di 88 anni in seguito a complicazioni legate a una recente polmonite. Best era ricoverato da settimane in una clinica di Charlotte in Nord Carolina. Nella sua lunga carriera, numerosi film, diverse serie tv e l'esperienza da insegnante di recitazione.
Resterà nella memoria dei più come il Rosco Pervis Coltrane di "Hazzard", lo sceriffo buffo e ingenuo, spesso sbeffeggiato dai cugini Bo e Luke Duke
John Schneider, che recitò il ruolo di Bo Duke nella serie, lo ricorda così: “In un solo pomeriggio ho imparato da Jimmie Best di più sulla recitazione di fronte alla macchina da presa di quanto chiunque altro abbia fatto in un anno”. “Quando gli chiedevano di piangere in scena, diceva: ‘Sicuro, da quale occhio?'”, ha aggiunto Schneider.

James Best è stato un attore molto prolifico. Nella sua carriera, iniziata nel 1950, si contano decine e decine di film, ma anche altre serie televisive come BonanzaL'incredibile HulkPerry Mason e innumerevoli apparizioni. 
Best, apparso in centinaia di film e puntate di serie televisive nei suoi oltre 60 anni di carriera, divenne attore dopo la Seconda guerra mondiale e lavorò subito con mostri sacri del calibro di Paul NewmanHumphrey Bogart e Jimmy Stewart. In seguito fondò una scuola di recitazione a Los Angeles, fra i cui studenti spiccano Clint EastwoodQuentin Tarantino e Burt Reynolds.
Il vero nome di James Best era Jules Guy, ma fu cambiato dopo l'adozione da parte dei coniugi Armen ed Essa Best, che si presero cura di lui, dopo la morte della madre naturale, avvenuta quando l'attore aveva solo 3 anni. Best combatté la seconda guerra mondiale come bombardiere e si sposò tre volte. Ritiratosi dalle scene, insegnò all'Università della Florida e a quella di Oxford, in Mississippi.

giovedì 2 aprile 2015

DEF LEPPARD: NUOVO ALBUM E TOUR MONDIALE

Giganti dell'hard rock, i Def Leppard sono una band da 100 milioni di dischi venduti. E ancora tanti ne venderanno, visto che sono di nuovo sulla strada con un nuovo album e un nuovo tour.
Leggenda del rock e dell’heavy metal, i Def Leppard, sono sulle scene musicali da quasi 40 anni ma continuano ad essere uno dei più importanti gruppi esistenti, con 100 milioni di dischi venduti in tutto il mondo.
In attesa dell’uscita del nuovo album previsto per il 2015, la band britannica, capitanata di Joe Elliott, si prepara a un tour mondiale. Cavalcando ancora successi come Pyromania del 1983 e Hysteria del 1987.
“L’età non è poi così importante. L’abbiamo imparato con il tempo. Là fuori ci sono ancora musicisti come Paul McCartney, ci sono i Rolling Stones, gli Aerosmith, AC/DC, Elton John. Band che sono nate alla fine degli anni ’70 e che ancora oggi riempiono gli stadi. Nessuno ha intenzione di ritirarsi dalle scene, di farsi da parte. Certo c‘è una certa competizione con i nuovi gruppi, con le nuvove generazioni”, racconta Elliott
La storia dei Def Leppard è stata costellata da successi ed eccessi. Come l’abuso di alcol e droga. Nel 1991 il chitarrista della band Steve Clark fu trovato morto a causa di un mix letale di stupefacenti. Una vita all’insegna di sesso, droga e roll ‘n’ roll.
“Per me la cosa più importante è cantare e farlo al meglio. Il modo migliore è non dare mai nulla per scontato ma anche non uniformarmi al sistema. Ecco tutto” – prosegue Elliott“Alla fine della giornata pensavo sempre: sesso, un pò di droga e il rock & roll, erano le cose principali che servivano”.
Il tour dei Def Leppard prenderà il via il 15 aprile. Tappe in Canada e in tutta Europa. 
(fonte: euronews)

domenica 29 marzo 2015

SUPERCLASSIFICA STORY, LE TOP TEN DELLA SETTIMANA NEL 1975, 1985 E 1995

A rieccoci.... Vi siamo mancati? Speriamo di si! Scusate il ritardo, abbiamo avuto bisogno di una pausa per affrontare un passaggio un po' complicato. Ma siamo tornati, e questo è quello che conta. Ecco il nostro appuntamento con le top ten della settimana 20, 30 e 40 anni fa.


TOP TEN DEL 29 MARZO 1975


  1. Un'altra donna - I cugini di campagna
  2. Un corpo e un'anima -Wess e Dori Ghezzi
  3. Kung fu fighting - Carl Douglas
  4. You're the first, the last - Barry White
  5. Emanuelle - The Lovelets
  6. Sereno è - Drupi
  7. Lu maritiello - Toni Santagata
  8. El bimbo - Bimbo jet
  9. Romance (Beethoven ' 74) - James Last
  10. Ci vuole un fiore - Sergio Endrigo

TOP TEN DEL 30 MARZO 1985


1. Una storia importante - Eros Ramazzotti
2. Noi ragazzi di oggi - Luis Miguel
3. Shout - Tears for Fears
4. We are the world - USA for Africa
5. The power of love - Frankie Goes to Hollywood
6. Sorrisi - New Glory
7. The wild boys - Duran Duran
8. I'll fly for you - Spandau Ballet
9. When the rain begins to fall - Jermaine Jackson & Pia Zadora
10. One Night in Bangkok - Murray Head


TOP TEN DEL 25 MARZO 1995


1. Your loving arms - Billie Ray Martin
2. Believe - Elton John
3. Be my lover - La Bouche
4. Baby baby - Corona
5. No more "I love you's" - Annie Lennox
6. Lick it - 20 Fingers
7. Gente come noi - Ivana Spagna
8. Bedtime story - Madonna
9. Senza averti qui - 883
10. Move your ass - Scooter

venerdì 13 marzo 2015

LA LOCATION DI "DIRTY DANCING" E' UN CUMULO DI MACERIE

Che cosa resta della residenza di "Dirty Dancing" dove Johnny e Baby si lasciavano andare alle loro "danze proibite"? Cade a pezzi, e nel disenteresse più totale.



C’era una volta la Borscht Belt, un insieme di alberghi esclusivi costruiti nella zona nord dello Stato di New York. I resort punteggiavano le montagne Catskill. Le famiglie trascorrevano le loro giornate estive nuotando nelle piscine e a ballare nei locali fino a tarda notte.




Tutti conosciamo le Catskill anche se magari in quel posto non ci siamo mai stati. Molti hanno visitato quel luogo, con l’immaginazione tutti quelli che hanno visto almeno una volta “Dirty Dancing”, il film del 1987 con Patrick Swayze e Jennifer Grey.
Ora la Borscht Belt e quell’albergo non esistono più. La sala dove Johnny Castle e Frances “Baby” Houseman ballavano i loro passi “proibiti” ora non è altro che un mucchio di macerie.


Le stanze, la hall, la piscine: sta tutto sparendo sotto la vegetazione. Quel luogo di vacanza è scomparso. Le stanze che fecero da location ad uno degli amori più famosi del grande schermo ora è solo un altro ricordo.
(fonte: la stampa)

giovedì 5 marzo 2015

ORNELLA MUTI: VI RACCONTO I MIEI 60 ANNI

Pensare che Ornella Muti sta per compiere 60 anni è esercizio difficile per tutti i suoi fan. La musa del cinema italiano e sogno di milioni di fan è ancora una bellissima donna e attrice sempre impegnatissima, sopratuuto all'estero.


Ornella Muti per anni è stata il volto del cinema italiano, dove ha debuttato a soli 14 anni; una rivista americana l'ha incoronata qualche anno fa l'attrice di film di fantascienza più bella di ogni tempo (per "Flash Gordon" di Mike Hodges era la Principessa Aura, figlia di Max von Sydow); ma è finita anche sulla copertina di Time e a soli 28 anni ha calcato il palco più ambito di Hollywood per consegnare l'Oscar al miglior film straniero. Nella sua carriera ha girato quasi 200 pellicole
Francesca Romana Rivelli, in arte Ornella Muti, spegne 60 candeline il 9 marzo, ma il tempo con lei, nonostante una vita come le montagne russe, è stato particolarmente generoso: dimostra molti anni di meno.

Nemmeno la carriera professionale sembra arrestarsi: torna nei prossimi giorni sul set in un horror spagnolo diretto da Fran Kapilla. Ha appena terminato le riprese da protagonista di "Checkmate" ("Scacco matto"), film inglese del regista Jason Bradbury, al suo fianco Sian Phillips (vincitrice di un Golden Globe) e Achlam Nieober. Nel film Muti interpreta una strega che giocando una partita a scacchi con la sorella deciderà le sorti e la vita di una coppia di innamorati. 
Tra i progetti futuri un film in Argentina al fianco di John Malkovich (con cui aveva già recitato nel 2001 in "Hotel" ndr). Insomma se nel suo paese lavora poco, a livello internazionale, dove ha calcato i set di mezzo mondo per Ornella Muti si può parlare di una nuova rinascita.
    Le cronache italiane invece sono tornate a occuparsi di lei per una vicenda che risale al 2010, passata nei giorni scorsi a sentenza (è stata condannata per i reati di truffa e induzione al falso): l'attrice, che avrebbe dovuto recitare da protagonista nell''Ebreo', presentò un certificato che attestava una laringotracheite e lo spettacolo, previsto il 10 dicembre di quell'anno al Teatro Comunale Verdi di Pordenone, non andò in scena. Ma negli stessi giorni apparve ad un cena in Russia accanto al presidente Putin. "Sono completamente scioccata da questa sentenza, sono stata quasi 5 anni fa in Russia per un evento di beneficenza. All'epoca ho avuto un problema di abbassamento di voce che non mi ha permesso di recitare e mi ero resa disponibile a recuperare lo spettacolo. Io non ho mai preso 25000 euro di anticipo visto che il contratto non era a mio nome non ne conoscevo affatto il contenuto", ha spiegato.
   Nata il 9 marzo del 1955, Ornella Muti impara presto a convivere con due culture: quella del padre, un giornalista napoletano, e quella della mamma, una scultrice estone, che conserva la nostalgia della sua terra. Gli occhi blu cobalto e il volto di porcellana, la fanno diventare subito una diva quando esordisce nel cinema a 14 anni con "La moglie più bella" (1970) di Damiano Damiani che le suggerisce quel nome d'arte che diventerà un marchio di fabbrica. 
L'incontro professionalmente più importante nel 1974, l'anno di "Romanzo popolare" di Mario Monicelli, con Ugo Tognazzi. E se nel corso della sua carriera transiterà per Hollywood, passando dalle astronavi di Flash Gordon ai costumi dell'Odette di Marcel Proust in "Un amore di Swann" insieme a Jeremy Irons, Fanny Ardant, Alain Delon, le sue prove più significative resteranno quelle con i registi italiani, Marco Ferreri in primo luogo. Con "L'ultima donna" e "Storie d'ordinaria follia", ha modo di affrontare due ruoli intensi, fino all'ultimo film girato con il regista, "Il futuro è donna" (1984). 

E ancora "Come una rosa al naso" di Franco Rossi, con Vittorio Gassman; "La stanza del vescovo" e "Primo amore", entrambi di Dino Risi, nuovamente con Ugo Tognazzi; "I nuovi mostri" di Monicelli-Risi-Scola, candidato al Premio Oscar quale Miglior film straniero nel 1978.
  Nel 1982 viene scelta come madrina per consegnare A Los Angeles l'Oscar (di una bellezza sconvolgente, aveva 28 anni) al miglior film straniero vinto dalla pellicola "Mephisto" di István Szabó con protagonista Klaus Maria Brandauer: è lei ad aprire la busta e ad annunciare in inglese il vincitore.
Tra le ultime prove un cammeo nel film di Woody Allen "To Rome with love" (2012). Nella vita è sempre stata una mamma chioccia. Tre figlie, Naike Rivelli, Andrea e Carolina (figli dell'ex marito Federico Facchinetti). Due nipoti, Akash e Alessandro. Naike ha inciso anche un disco, ma si fa più che altro notare per la sua mania di pubblicare su social selfie bollenti, ma Ornella non dà peso.
Tra i suoi film "Il bisbetico domato" e "Innamorato pazzo" (con Adriano Celentano con cui si narra l'attrice abbia avuto un flirt); "Tutta colpa del Paradiso" (Francesco Nuti), "Io e mia sorella" (Carlo Verdone, Nastro d'argento come miglior attrice protagonista), il regista la dirige anche in "Stasera a casa di Alice"; "Codice privato" (Maselli, ancora Nastro). Muti ha recitato anche al fianco di Sylvester Stallone (in Oscar - Un fidanzato per due figlie), è stata diretta da Francesco Rosi in "Cronaca di una morte annunciata" con Rupert Everett e ancora nel "Frullo del passero" con Philippe Noiret. 

E' stata protagonista dell'episodio 'La domenica specialmente' di Giuseppe Bertolucci. Ma anche tanta tv tra cui Il conte di Montecristo con Gerard Depardieu; con Christian De Sica il fortunato telefilm "Lo zio d'America"; "Domani" (2001) di Francesca Archibugi. Il regista cileno Miguel Littin di Terra del fuoco (2000) la trasporta nella Patagonia per raccontare lo sterminio degli indios e le avventure dei cercatori d'oro. Ha recitato anche in tre film di Peter Greenaway. Nel 2005 è madre e nonna glaciale in "Ingannevole è il cuore più di ogni cosa" di Asia Argento, tratto dal duro romanzo di J.T. Leroy. 
(fonte: ansa)

lunedì 2 marzo 2015

ADDIO A TALUS TAYLOR, IL CREATORE DI BARBAPAPA'

Addio al papà di... Barbapapà. Talus Taylor è morto a Parigi all'età di 82 anni. Lascia orfana tutta la Barba famiglia e i milioni di fans dei personaggi gommosi.


«Resta di stucco è un barbatrucco»: tutti i bambini conoscono la frase cult di Barbapapà. Il “papà” di quel personaggio morbidoso, gommoso e duttile con la sua numerosa colorata famiglia di Barbamamma e ben sette Barbottini, è scomparso, a Parigi all’età di 82 anni.

Talus Taylor, artista statunitense di origine irlandese, da sempre residente a Parigi, è stato uno dei fumettisti più noti e allo stesso tempo più riservati. Nato a San Francisco, con un passato giovanile classicamente hippy, era noto per la proverbiale maniacalità nel suo lavoro al punto che non diede l’autorizzazione anni fa a una serie animata giapponese pronta su Barbapapà perché «non all’altezza», dando solo successivamente il permesso.

La nascita del personaggio fu nel pieno del Maggio francese, ma di politico quella storia ha ben poco. «Ero un giovane insegnante di matematica e Annette - aveva raccontato in un’intervista l’artista - era una studentessa di architettura alla Sorbona. In quel bistrot francese, mentre gli studenti parlavano di filosofia e rivoluzione, io cercavo di conquistare Annette e cominciai a fare disegni semplici sulla tovaglia. È nato così il personaggio e anche il mio matrimonio».

Il mondo di Barbapapà dopo 45 anni continua ad affascinare: semplice e coccoloso, con una vocazione ambientalista quanto mai d’attualità. La serie a fumetti, firmata da Annette Tison e Talus Taylor, fu pubblicata in Francia a partire dal ’70, edita in tutto il mondo in 30 lingue (in Italia da Mondadori). Ha dato vita ad un film e a varie serie televisive ancora oggi molto amate.

«Siamo riusciti a toccare il cuore dei bambini negli anni ’70 e poi negli ’80, ora quei bimbi sono genitori e con i loro figli continuano a seguirci. Abbiamo grande senso di responsabilità nei loro confronti. Barbapapà comunica infatti un senso della famiglia che tranne l’eccezione dei Simpsons non è mai compreso nei cartoni animati. I Barbapapà - raccontò citando i risultati di varie ricerche scolastiche a proposito - sono amati dai figli di genitori separati proprio perché comunicano il senso di famiglia, per di più numerosa».
(fonte. la stampa)

SUPERCLASSIFICA STORY, LE TOP TEN DELLA SETTIMANA NEL 1975, 1985 E 1995

Dopo una breve vacanza ecco di ritorno l'appuntamento della domenica con "Superclassifica Story"


TOP TEN DEL 1° MARZO 1975


  1. Un corpo e un'anima -Wess e Dori Ghezzi
  2. Un'altra donna - I cugini di campagna
  3. Sereno è - Drupi
  4. Kung fu fighting - Carl Douglas
  5. Romance (Beethoven ' 74) - James Last
  6. Sugar baby love - The Rubettes
  7. You're the first, the last ..- Barry White
  8. Emanuelle - The Lovelets
  9. E la vita,la vita - Cochi e Renato
  10. Lu maritiello - Toni Santagata

TOP TEN DEL 2 MARZO 1985


  1. Noi ragazzi di oggi - Luis Miguel
  2. Una storia importante - eros Ramazzotti
  3. The Wild Boys - Duran Duran
  4. Last Christmas - Wham 
  5. The power of love - Frankie Goes to Hollywood 
  6. Se m'innamoro - Ricchi e Poveri
  7. Do they know it' Christmas - Band Aid 
  8. Souvenir - Matia Bazar 
  9. Never ending story - Limahl
  10. When the rain begins to fall - Jermaine Jackson &Pia Zadora 


TOP TEN DEL 4 MARZO 1995



1. No more I love you's - Annie Lennox  
2. Lick it -20 Fingers  
3. Senza averti qui - 883  
4. Gente come noi - Ivana Spagna  
5. Your loving arms - Billie Ray Martin 
6. 
Round and around - Ti.pi.cal   
7. Move your ass - Scooter  
8. Boom boom boom - Outhere brothers  
9. 
Spaceman- U.S.U.R.A 
10. Piu' di cosi' - Antonella Arancio 

venerdì 27 febbraio 2015

ADDIO LEONARD NIMOY. SPOCK E' PARTITO PER L'ULTIMA FRONTIERA

Spock è partito pe il suo ultimo viaggio. Chissà quali altre galassie esplorerà ora, magari ritrovando antichi compagni di viaggio dell'Entreprise, scomparsi prima di lui come Scott e McCoy. Addio ad un grande attore, un artista completo, un personaggio indimenticabile. Addio signor Leonard Nimoy e grazie di tutto.

Leonard Nimoy
 L'ultimo teletrasporto per il Signor Spock. Leonard Nimoy, il vulcaniano con le orecchie a punta, icona universale della serie "Star Trek" si è spento nella sua casa di Bel Air, a Los Angeles, all’età di 83 anni.

Il suo viso, metà alieno e metà umano, in pochissimo tempo diventò molto popolare. E quello sguardo tagliente e misterioso incorniciato in un volto inconfondibile, divenne il soggetto raffigurato su t-shirt, tazze, poster, murales e vignette in ogni angolo del mondo. Ben oltre i confini temporali della serie, che durò solo tre anni (dal 1966 al 1969).


Nimoy fu però, e in pochi lo ricordano, anche molto altro: regista prima di tutto, musicista e perfino poeta. I 79 episodi che lo videro protagonista indiscusso a fianco del capitano Kirk (William Shatner) sull’astronave Enterprise lo portarono al successo che venne poi bissato nel primo film tratto dalla serie tv nel 1979, per la regia di Robert Wise.

Da qui inizia anche la carriera dietro la macchina da presa con diversi episodi televisivi di T.J. Hooker e poi con la consacrata operazione remake di "Tre uomini e una culla", quel "Tre scapoli e un bebé" (1987) con Steve Guttenberg, Tom Selleck e Ted Danson.



Nimoy era tornato sul set interpretando l’intramontabile Spock negli ultimi due film di Star Trek diretti da J.J. Abrams, "Star Trek" nel 2009 e "Into the darkness" (2013). La conferma della morte per una malattia polmonare l’ha ufficializzata la sua seconda moglie Susan Bay Nimoy. Un saluto vulcaniano indice e medio separati dall’anulare e mignolo insieme lo accompagnerà per sempre tra le galassie.
(fonte: il fatto quotidiano)

mercoledì 25 febbraio 2015

70 ANNI PER TEO TEOCOLI

Tanti auguri Teo Teocoli. Un grande del cabaret che giunge alla soglia dei 70 anni, ma che ha sempre lo stesso sguardo del ragazzo che imitava Adriano Celentano e tentava di seguirne le orme da cantante.

Teo Teocoli
 Teo Teocoli compie 70 anni. Lo showman, in tour in questi mesi con lo spettacolo teatrale di successo "Restyling Faccio Tutto", festeggerà in tv con il pubblico domenica 1° marzo, a "Che tempo che fa" di Fabio Fazio, e oggi a casa con gli amici più stretti e con un ospite attesissimo, in arrivo in queste ore da Napoli, Felice Caccamo.

"Spegnerò le candeline con Felice per i miei settant'anni", dice Teocoli, "e approfitteremo per parlare di lavoro: con l'autore Marco Posani sto finendo di scrivere, infatti, una commedia in due atti, dal titolo "Pasqua in casa Caccamo", che ha per protagonista il famoso giornalista partenopeo, direttore delle due testate "Financial Naples" e "'O Vicolo", che da anni vende decine e decine di copie".

Raggiunto telefonicamente mentre è in viaggio sull'Autosole verso Milano, alla volta di casa Teocoli, lo stesso Caccamo conferma l'indiscrezione sulla commedia che lo vedrà in teatro a breve, ma non si sbilancia: "Ho subito accettato l'invito del signor Teocoli, sono entusiasta...di più, sono Felice come una Pasqua!"
(fonte: askanews)


martedì 24 febbraio 2015

HEIDI TORNA IN VERSIONE 2.0, MA E' POLEMICA

Heidi torna in versione 2.0, ma che delusione. Addio al dolce disegno della bimba che scende dai monti, ora Heidi è una specie di Barbie della montagna.



Torna Heidi, e le caprette le fanno wow! Ora ha uno stacco di coscia non indifferente, un vitino da vespa e una caviglia sottile da tacco 12. La pastorella, prima e dopo la cura, appare sul canale pubblico tedesco Zdf, che ha mandato in onda i primi episodi di questo nuovo ciclo.

Più che di una nuova stagione è meglio parlare di reeboot in quanto la storia ricomincerà esattamente dall’inizio e proseguirà con tutte le vicende che conosciamo a menadito. Con Heidi torneranno anche il nonno, il cane Nebbia, Petar, Clara e la signorina Rottenmeier: tutti, naturalmente, in 3D. L’impressione è che sia andata perduta quella poesia da disegno a matita di cui tutta la serie era inebriata.



Non dimentichiamoci che Heidi, così come l’abbiamo imparata a conoscere, è figlia (in parte) anche del maestro Miyazaki, artigiano del cartone animato e premio Oscar per i suoi film d’animazione. Ora, la nuova Heidi sembra un videogioco (fatto anche male) e così arriverà agli occhi delle nuove generazioni.

I bambini italiani non saranno risparmiati in quanto il cartone animato arriverà anche sui nostri schermi il prossimo autunno. 39 puntate da 26 minuti circa che ricalcheranno quella storia che debuttò sulla Rai nel 1978 e che, ancora oggi, dopo decenni e generazioni, continua a mietere un successo inarrestabile.

Che Heidi sia cambiata lo testimonia anche la sigla: il motivetto è sempre lo stesso ma, almeno nella versione tedesca, ha una base dance che trasforma le Alpi in un prive del Cocoritò.
Ma come ha accolto il pubblico tedesco questa nuova versione della pastorella di casa? Manco a dirlo, con un mare di polemiche. Su Twitter è partito una sorta di movimento di indignazione che la butta sulla mancanza di valori e sulla nostalgia degli anni che furono. C’è chi scrive “Per voi nulla è sacro” e chi addirittura implora di finirla qui: “Vi sarei grato se la smetteste di rovinarmi l’infanzia che ho avuto”.
(fonte: excite)

lunedì 23 febbraio 2015

CLAUDIO CECCHETTO RACCONTA MAURO REPETTO DEGLI 883

Claudio Cecchetto racconta gli 883 e in particolare la storia di Mauro Repetto, il membro del gruppo che nn cantava mai. E a "Domenica Live" carrambata: a ritrovatare la voce di "Gioca jouer" arriv anche Sandy Marton



Claudio Cecchetto era ospite in studio di Barbara d'Urso a "Domenica Live", e ha raccontato  la nuova vita dell'ex 883 Mauro Repetto, recentemente riapparso in tv con un videomessaggio da Disneyland.

Nel video era con la moglie per raccontare il suo lungo e felice matrimonio, che dura da 23 anni, e ripercorrere la sua fortunata carriera di dj, produttore discografico e scopritore di talenti, tra cui proprio la coppia pop formata da Max Pezzali e Mauro Repetto. “All'inizio Mauro faceva finta di suonare la chitarra ma gliel'ho sconsigliato fin da subito: si vedeva troppo che stesse fingendo. Quindi lo invitai a ballare sul palco intorno a Pezzali. Evidentemente, ha funzionato", ha spiegato Cecchetto, confermando che la spalla di Pezzali non sapesse né cantare, né suonare.

Prima ancora di vedere il videomessaggio, Claudio Cecchetto ha poi raccontato cosa è accaduto al ballerino dopo aver detto addio agli 883: “Quando ha lasciato il gruppo, si è trasferito in Francia ma è rimasto un pazzo, ve lo posso assicurare. Oggi fa spettacoli ogni sera in teatro davanti a cinquanta persone e ne è molto felice, è la sua libidine”

Non solo Repetto. Durante la trasmissione Cecchetto ha ricevuto altre sorprese: l'ingresso inaspettato del primogenito Jody, il videomessaggio della mamma e l'arrivo in studio di Sandy Marton, una delle scoperte del famoso talent scout, che tra gli altri ha lanciato star come FiorelloLeonardo Pieraccioni e, prima ancora, Lorenzo Jovanotti.
(fonte: tgcom24)