giovedì 12 novembre 2015

IL ROMA FICTION FEST HA RIUNITO LA TIGRE DI MOMPRACEM E LA PERLA DI LABUAN

Ieri vi abbiamo annunciato la reunion del cast di Sandokan, oggi vi aggiorniamo su questo grandioso appuntamento del Roma Fiction Festival.

 
Kabir Bedi

Kabir Bedi e Carole André hanno infiammato Il Roma Fiction Fest con una reunion parziale del cast di  Sandokan, per omaggiare il regista Sergio Sollima, cui il figlio Stefano, autore di Romanzo CriminaleGomorra – La serie e attualmente al cinema con il film Suburra, ha dedicato un affettuoso ricordo: “È sempre difficile individuare una serie o un film rappresentativo di un regista, ma in questo caso la scelta è stata facile: Sandokan è allo stesso tempo una serie colta e popolare ed è una sintesi delle esperienze umane di Sergio. C’è parte del suo impegno politico di uomo di sinistra, il suo è un eroe che combatte contro il colonialismo, c’è la sua volontà di non accettare compromessi. È una televisione che mi piace e che dovremmo fare di nuovo: una produzione di gran livello che non ha paura di parlare a un grande pubblico”.
Presenti tra gli ospiti anche i compositori Guido e Maurizio De Angelis, autori della storica colonna sonora divenuta un successo mondiale, con sei milioni di dischi venduti in tutto il mondo, di cui i musicisti vanno ancora molto fieri: “L’idea che ci è venuta era un urlo, armonizzato e musicato: è diventato un coro, che abbiamo registrato a Londra con dei coristi inglesi. Abbiamo fatto anche le versioni internazionali. La sigla è suonata dal vivo, chitarre, sitar e percussione, mescolati con gli archi: un lavoro complesso. Avevamo fatto un richiamo della giungla per far correre tutti gli spettatori davanti alla tv”.
E non poteva mancare il protagonista assoluto, Kabir Bedi, indissolubilmente legato a Sandokan, ancora impegnato nella recitazione – al Roma Fiction Fest ha infatti presentato "Buddha: King of Kings", sceneggiato indiano sulla vita di Buddha: “Sarò riconoscente in eterno a Sergio Sollima per avermi scelto per interpretare Sandokan, perché mi ha dato una carriera non solo in Europa ma anche in America, grazie a lui ho potuto fare un film di James Bond, mi ha permesso di avere una carriera internazionale. Sandokan risveglia l’eroe nascosto dentro ognuno di noi, per questo piace alla gente”

mercoledì 11 novembre 2015

REUNION DEL CAST DI SANDOKAN A ROMA: LA TIGRE E' TORNATA!

Sandokaaan, Sandokaaan.... Quarant'anni fa, sulla tv di stato echeggiava la famosa sigla e poi partivano le emozioni che ci regala quel mitico di cast di attori: Kabir Bedi, Philippe Noiret, Adolfo Celi e Carole André. Parte del cast torna a riunirsi a Roma, al RomaFictionFest, per celebrare il quarantennio della serie. E tornare a farci sognare. Sandokaan, Sandokaaan, la tigre di Mompracem è tornata!

Marianna (Carol André) e Sandokan (Kabir Bedi)
 "Sandokan", un successo certificato da 27 milioni di spettatori. Fu il regista romano Sergio Sollima a portarlo sul piccolo schermo: «Ma posi una condizione - raccontava in una delle sue ultime interviste - l’avrei girato alla Umberto D., cioé sui luoghi veri, con attori asiatici e assoluto realismo. Lottai come una Tigre della Malesia per evitare un’attrice italiana raccomandata». Lo fece veramente a modo suo, con gli attori che desiderava: Adolfo Celi e Philippe Leroy («due autentici avventurieri») per Lord James Brooke e Yanez de Gomera.



La giovane Carol André, figlia d’arte, fu la sua Perla di Labuan. E come protagonista della storia tratta da due romanzi della saga salgariana, "La Tigre di Mompracem" e "I pirati della Malesia", puntò su Kabir Bedi che si era presentato ai provini in India per la parte del temibile Tremal-Naik (poi affidata a Kumar Ganesh, cameriere di un abergo di Madras). «Era un attore emergente, un bisteccone un po’ grassoccio che si muoveva come una diva del muto». Quello tra Sollima e Bedi si rivelò un connubio artistico fecondo e un’amicizia straordinaria.


A pochi mesi dal quarantennale della messa in onda sul primo canale Rai (passò dal 6 gennaio all’8 febbraio 1976), il Roma Fiction Fest 2015 rende omaggio al regista, scomparso la scorsa estate a 94 anni, con una maratona di Sandokan e, giovedì 12, la reunion dei protagonisti di quell’avventura.



Ci saranno, insieme ai figli di Sollima, Sergio (il regista della serie Gomorra e Suburra) e Samanta, Kabir Bedi, Carol André, Philippe Leroy, Andrea Giordana (era William Fitzgerald). E Guido e Maurizio De Angelis, gli Oliver Onions, autori della celebre colonna sonora. E il produttore Federico Scardamaglia, anche produttore di film di Bud Spencer.
Kabir Bedi, alias Sandokan, che aveva doppiato in hindi, ha detto di quell'esperienza: «È stato come se uno tsunami avesse traversato non solo l’Italia ma l’Europa e il mondo». 

martedì 10 novembre 2015

CRISTINA D'AVENA TORNA ALLO ZECCHINO D'ORO




Un ritorno di quelli che fanno parlare, quello di Cristina D'Avena allo Zecchino d'oro. E con una canzone inedita! La regina delle sigle dei cartoni animati torna sul palco che la ha lanciata quando aveva tre anni. Un appuntamento da non perdere.
 
Cristina D'Avena torna allo Zecchino d'Oro con un nuovo singolo

CRISTINA D'AVENA torna allo Zecchino d'Oro e per la 58esima canterà un brano indedito, "Il Segreto (per Mariele)", che sarà presentato in diretta il 21 novembre su Raiuno nella puntata finale, accompagnata dal Piccolo Coro "Mariele Ventre" dell'Antoniano di Bologna diretto da Sabrina Simoni e dalle Verdi Note dell'Antoniano di Bologna dirette da Stefano Nanni. La canzone è stata scritta da Alessio Zini e Sara Casali, ex bambini del Piccolo Coro cresciuti con Mariele, da qualche anno autori di canzoni.

Dopo aver esordito cantando "Il Valzer del Moscerino" a soli tre anni e dopo aver partecipato come ospite e aver condotto varie edizioni dello Zecchino d`Oro, per Cristina D'Avena è un ritorno con un brano dall'arrangiamento elettronico e dal carattere moderno.


L'Antoniano ha riconosciuto come il brano di Cristina D'Avena ben racconti il messaggio della sua piccola e altrettanto grande direttrice del coro che, attraverso un percorso artistico universalmente riconosciuto, che continua tuttora, è in grado di trasmettere quei valori tanto cari all'ente francescano. Il brano sarà disponibile all`acquisto come singolo in versione digitale a partire dal 13 novembre e sarà incluso come bonus track all'interno del cd del 58esimo Zecchino d'Oro.
(fonte: askanews)

lunedì 9 novembre 2015

MITIPEDIA: PROJECT UFO/BLUEBOOK




  • Torna uno dei più apprezzati appuntamenti di MitiCult: "Mitipedia". L'enciclopedia televisiva che vi racconta le serie che ci hannno fatto sognare, svelandovi soprattuto le curiosità e cosa sono diventati i protagonisti di quei telefilm. Ripartiamo con "Progetto UFO/Bluebook".


    http://4.bp.blogspot.com/_-QSV9Acyf50/TAVi0TgjJYI/AAAAAAAAAEI/xWGe-mu0MrA/s1600/spacecraft_project_ufo.jpg



    LA SERIE

    Il telefilm è andato in onda sulla NBC per due stagioni tra il 1978 e il 1979, si basava sul reale progetto Blue book dell'areonautica americana, in cui si voleva indagare sui supposti avvistamenti alieni.

    Per questo telefilm sci-fi, precursore per tematica di x-files, ideato da Harold Jack Bloom, il produttore esecutivo Jack Webb ha ottenuto importanti e reali informazioni dagli archivi del governo americano, ha studiato per otto mesi più di 13 mila casi, alcuni dei quali al centro delle puntate del serial, tratti dal “Project Bluebook”.

    All’inizio di ogni episodio compare infatti la seguente scritta: “Dai documenti degli archivi nazionali degli Stati Uniti d’America, una serie basata sui rapporti ufficiali relativi agli avvistamenti di oggetti volanti non identificati (UFO) vissuti attraverso i loro testimoni”.


    Gli episodi furono in totale 26 da 47 minuti ciascuno. I primi episodi acquisirono molti consensi fino a giungere livelli di approvazione mai sperati. Purtroppo, però, ciò non durò a lungo.




    IL PROGETTO BLUE BOOK

    Il Project Blue Book fu l'ultimo di una serie di studi sistematici condotti dell'aeronautica militare statunitense (USAF), tra il 1947 e il 1969, sugli avvistamenti di oggetti volanti non identificati (UFO) nel territorio statunitense e in buona parte delle Americhe e dell'Europa.

    Lo scopo delle indagini era quello di determinare se gli UFO costituissero una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e, in subordine, di classificare e analizzare scientificamente tutti i dati raccolti dall'aeronautica statunitense sul fenomeno. Il progetto Blue Book venne formalmente concluso il 17 dicembre 1969 dopo aver indagato 12 618 casi di avvistamento, 701 dei quali (poco più del 5%) rimasero classificati come "non identificati". 

    Molti anni dopo la chiusura del Project Blue Book, il governo degli Stati Uniti ha messo a disposizione degli utenti tutti i files sul fenomeno UFO ( http://www.theblackvault.com/)
     


    I PROTAGONISTI

    Mostra immagine originale 
    William Jordan, 78 anni compiuti il mese scorso, è stato attore di cinema ma soprattutto di televisione. 

     Dopo la popolarità degli anni 70, negli '80 ha coperto piccoli ruoli nele principali produzioni di quel periodo: da "Lou Grant" a "Simon and Simon", da "Lottery" a "Supercar", da "TJ Hooker" a "Walker Texas Ranger"

    Negli ultimi anni è apparso in produzioni cinematografiche e teatrali.




    William Caskey Swaim, 66 anni, attore televisivo e cinematografico americano, interessato al cinema fin dall'infanzia, dopo aver visto il film con Marlon Brando, "Fronte del porto". Si è alternato tra cinema '"Venerdi 13, V capitolo"; "Heores" con Herry Winkler), teatro e televisione. Per il piccolo schermo ha anche lavorato in "Hazzard", "Chips", "A-Team", "Matlock". Vive a Los Angeles, ma le sue apparizioni si sono diradate dalla fine degli anni '80.
      
    Edward Winter è morto 8 marzo 2001 a Woodland Hills , Los Angeles, in California. E' stato attore, sceneggiatore, regista. Al cinema ha preso parte a film come  "Perché un assassino",  "Porky's II".
    Nel 1967 e 1969 aveva ricevuto due nomination al Tony Award quale migliore attore non protagonista in un musical. 
    Ha fatto anche tanta televisione e serie famose come "M.A.S.H.",  dove interpretava il capitano Ben Ryan.



    CURIOSITA'

    - Nella prima stagione gli investigatori erano il maggiore Jake Gatlin (William Jordan) e il sergente Harry Fitz (Caskey Swaim), mentre nella seconda il posto di Gatlin venne preso dal capitano Ben Ryan (Edward Winter). Lo stesso Gatlin aveva visto qualcosa di inspiegabile durante un volo come pilota dell'aviazione.
      
    - Gli episodi erano strutturati in modo che l'avvistamento avesse per lo più una spiegazione razionale, fatto salvi gli ultimi minuti, in cui si svelava l'effettiva presenza aliena.

    - William T. Coleman, il produttore della serie, negli '60 era un colonnello della USAF (in pensione) ed era anche stato capo l'ex capo dell progetto "Bluebook di una sezione dell’Air Force inglese.

     

    sabato 7 novembre 2015

    GAZEBO: CON "RESET" TORNO AL SOUND ANNI '80

    Gazebo di nuovo in pista con un nuovo album. Il re indiscusso della disco di classe anni '80, e non solo, si riaffaccia sul mercato internazionale con un lavoro intitolato "RESET", 12 brani originali basati su tematiche di forte attualità, ma circondate da quei suoni affascinanti che hanno da sempre caratterizzato la produzione made in Gazebo.


    Mostra immagine originale
     Dopo alcuni anni di assenza, Gazebo torna con un nuovo album improntato alle sonorità degli anni celebri di “I like Chopin”, “Masterpiece”, “Dolce Vita”, “Lunatic” e “Telephone Mama”

    Il nuovo progetto discografico, uscito sulle principali piattaforme digitali, si intitola "RESET", 12 brani originali (oltre a 3 bonus tracks) dalle melodie coinvolgenti e dalle tematiche di forte attualità, rigorosamente in inglese. Ascolto easy listening ma anche una nota di romanticismo presente nel singolo di punta, la ballata "WET WINGS".


     
    “Ho deciso di confrontarmi con la musica che va di moda oggi nelle radio e nelle discoteche, basata spesso su un’esagerata amplificazione della cassa, senza comunque voler rinunciare al mio stile
    – ha spiegato GazeboHo lavorato in ibrido, cerando di ottenere il meglio dai due mondi, da una parte la pasta ed il suono dell’analogico dall’altra la grande versatilità dei mezzi digitali”.

     
    Gli argomenti affrontati nelle canzoni vanno dall’attualità all’esperienza quotidiana, ma vi sono anche sentimenti che rispecchiano nella nostra anima come tormenti o passioni interiori. 




    E’ il caso di "The secret" (creata con Roberto Russo), dedicato all’outing e al coraggio di esprimere la vera persona che alberga dentro noi; o Blindness (composta insieme a Dimitris Korgialas), metafora sull’ottusità mostrata anche sui principi più semplici e vitali come la libera espressione, la tolleranza ed il rispetto per le altrui differenze; o ancora "Queen of Burlesque", nata dall’incontro in rete con un’icona della seduzione, Mamie Van Doren. 

    In questa nuova produzione prevalgono le atmosfere ed i ritmi elettronici degli anni 80’.
    E come afferma lo stesso Gazebo nell’interno di copertina: “we can always reset and start over again

    sabato 29 agosto 2015

    TUTTI IN CROCIERA CON "STAR TREK" BOAT

    Tutti a bordo dell'Enterprise, si parte in crociera col capitano Kirk. Beh, forse la nave non si chiamerà così, ma per il resto tutto è vero. Gli amanti della serie potranno trascorrere una vacanza con i protagonisti del mitico telefilm.

    I protagonisti della serie originale di Star Trek
    Avete a disposizione tra i 975 e i 7500 dollari e siete fan della serie degli anni Sessanta "Star Trek"? Allora non potete non farvi un regalo: la prima crociera ufficiale di Star Trek  partirà il 9 gennaio 2017 da Miami, Florida e tornerà nella stessa città domenica 15 gennaio dopo aver toccato il Messico e le Bahamas.

    Pacchianata senza precedenti? Forse, ma considerate che proprio William Shatner/Capitano Kirk sarà a bordo, assieme a Jonathan Frakes, Marina Sirtis e molti altri. Le attività previste vanno dagli spettacoli danzanti ai quiz a premi sul mondo di  Star Trek.

    Una sorta di Santo Graal per i fan della serie tv. Leonard Nimoy, forse, osserverà dal cielo e forse si farà una vulcanica risata.
    (fonte: wired)

    venerdì 28 agosto 2015

    TE LA DO IO L'ESTATE CHE STA FINENDO



    Eccoci arrivati all'ultimo weekend dell'estate. Chiaramente non potevamo non scegliere un'altra canzona que questa: trattenete la lacrimuccia, anche se "L'estate sta finendo", cantano i Righeira.

    CHRISTIAN DE SICA RITORNA AL CINEPANETTONE

    Torna il cinepanettone, torna Vacanze di Natale a... E' lo stesso Christian De Sica a rivelare il progetto. Peccato che come partner abbia ancora l'insipido Ghini e non il cipollino Massimo Boldi.



    Christian De Sica a Natale tornerà a recitare in un cine-panettone, dopo qualche anno di pausa. Il film in questione – come riporta Gossipblog – si intitolerà Vacanze di Natale ai Caraibi, sarà diretto dal regista Neri Parenti e vedrà la partecipazione anche di Massimo Ghini, Angela Finocchiaro, Ilaria Spada, Luca Argentero e Dario Bandiera.



    Christian De Sica ha svelato i motivi per i quali ha deciso di tornare a recitare in questo genere di commedie che, nonostante le critiche e le molteplici discussioni riguardo la qualità, hanno comunque fatto la storia del cinema italiano: “Il cine-panettone – sostiene – non è mai finito anche se molti lo vorrebbero. Vale sempre la pena di farlo perché la gente è affezionata a questo genere di commedia e anch’io lo sono. Ho fatto altre commedie: La scuola più bella del mondo e Il principe abusivo che sono andata entrambe bene. 
     A gennaio, ho girato a Bolzano anche una storia di amicizia romantica con Lucia Mascino intitolata Fraulein che dovrebbe andare alla Mostra di Venezia. Avevo voglia di provare un film d’autore dopo tanto cinema commerciale. Allora quando mi hanno richiamato per il film di Natale, ho detto: va bene purché sia una farsa. Né elegante, né raffinato, dobbiamo essere pronti a tutto per far divertire. Ci saranno grandi risate con tre storie che si intrecciano tra loro e un ottimo cast. Sono ottimista, ho letto il copione e mi sono divertito”.
    (fonte: blitzquotidiano)

    giovedì 27 agosto 2015

    TE LA DO IO L'ESTATE: LINO BANFI



    RAGHEZZI oggi ci facciemo un po' di risete. Abbiamo qui un selezione delle migliori battute di Lino Banfi. Ridete, ma non troppo. Perché una parola è poca e due sono troppe!

    EDVIGE FENECH TORNA IN TELEVISIONE

    Icona erotica degli anni 70 e 80, e bellezza leggendaria, Edvige Fenech è tuttora nella memoria di numerosi italiani. I suoi fan potranno rivederla sul piccolo schermo in autunno, nella serie prodotta dalla Rai "E' arrivata la felicità".

    Splendida Edvige Fenech

    SPLENDIDA anche da 67enne, produttrice tv e cinematografica, Edwige Fenech è stata l'icona erotica degli anni Settanta e Ottanta, con leggendarie commedie con Lino Banfi e Pippo Franco.

    Adesso Edwige Fenech tornerà a recitare e lo farà in "E' arrivata la felicità", serie scritta da Ivan Cotroneo, Monica Rametta e Stefano Bises, 12 episodi per Raiuno,  girata da Riccardo Milani e Francesco Vicario.



    Fenech sarà la mamma di Orlando/Claudio Santamaria, lasciato dalla moglie, Caterina Murino, con due figli. La storia di lui si intreccia con quella di un’altra donna, Angelica (Claudia Pandolfi) appassionata di tango che vive e lavora nel popolare Testaccio. Lei è una vedova corteggiata da un uomo molto ricco, lui è una persona semplice, fa l’architetto e il papà a tempo pieno.
    (fonte: libero)

    mercoledì 26 agosto 2015

    NUOVO SINGOLO DI LUCA CARBONI, L'ALBUM ARRIVA AD OTTOBRE


    Luca Carboni sta per tornare con un nuovo album e il singolo, uscito da poco, annuncia un album forte. I fan però dovranno aspettare ottobre per ascoltarlo tutto. Intanto godetevi "Luca lo stesso".



    Estate in studio di registrazione per Luca Carboni che sta lavorando al suo nuovo album, in uscita a ottobre. Un progetto discografico che arriva dopo l'album antologico "Fisico&Politico", che è stato anche un live memorabile con la partecipazione degli artisti che avevano collaborato al disco.

    Il 21 agosto è uscito il primo singolo "Luca lo stesso". L'artista è attualmente impegnato anche in alcuni concerti estivi. Quest'anno Luca Carboni ha vinto il "Tributo ad Augusto Daolio" per la canzone di impegno sociale, riconoscimento che gli è stato conferito a Novellara da Beppe Carletti dei Nomadi, dalla compagna di Augusto, Rosanna Fantuzzi e dall'ideatore del premio, Fausto Pirito.
    (fonte: musicalnews)

    martedì 25 agosto 2015

    lunedì 24 agosto 2015

    INTERVISTA A LINO BANFI: CHIEDO SCUSA PER "L'ALLENATORE NEL PALLONE 2"

    Lino Banfi e Oronzo Canà, come scindere i due personaggi? Ma tra l'Oronzo Canà degli anni 80 e quello degli anni duemila ci sono grosse differenze. E Banfi lo ha capito, per questo ora chiedete scusa per quello sciagurato seguito.
    Oronzo Canà
    LINO Banfi e “L’Allenatore nel pallone”, uno dei suoi film più rappresentativi. Le prime immagini della pellicola sono quelle di un Sambenedettese-Pistoiese del primo maggio 1983, trasformate per esigenze di copione nello spareggio promozione tra i rossoblu e la Longobarda, che avrebbe ingaggiato proprio Oronzo Canà una volta conquistata la massima categoria.
    Di quel film Banfi ama raccontare il retroscena di una delle battute più esilaranti: “Pochi sanno che la scena finale con i due gemelloni che mi prendono in braccio doveva essere diversa. Io dicevo Mi avete preso per un coglione e loro rispondevano Ma no, sei un eroe. Mentre mi facevano così, il presidente veniva sotto di me e mi urlava: Lei è un disoccupato, lo sa? Ed io: E lei è un cornuto, lo sa? Il film finiva su questo fermo fotogramma. Invece mentre lo giravamo è nata la gag storica: Mi avete preso per un coglione, sotto la mano, mi fa male. Questo per dire che le battute aggiunte o cambiate sono quelle più divertenti, che rimangono. Tra l’altro mi dispiace che tutti e due i gemelli siano morti di tumore, erano davvero simpatici”.
    Il secondo capitolo, girato a ventitré anni di distanza, non fu altrettanto memorabile. “Non mi è mai piaciuto – ammette l’attore – non dico di essermi vergognato, però ho sempre chiesto scusa al pubblico. Il primo fu bellissimo. Il sequel venne fatto di corsa, cotto e mangiato, girato in maniera striminzita. I costi erano diversi da allora. L’Allenatore 1 rimane nella storia, tutti i giocatori di Serie A l’hanno visto, ogni allenatore vero mi chiama mister. E poi ho avuto il riconoscimento di allenatore ad honorem dal presidente dell’Aiac Ulivieri”.
    Restando sempre in tema di improvvisazioni, non era prevista nemmeno la celebre stornellata al ristorante di ‘Fracchia la Belva umana’.
    Vero. Dopo che mi avevano dato del frocione, avrei dovuto replicare semplicemente con "arrestate questo stronzo" ed entrare nel ristorante. Non so perché, ma capii che avrei dovuto proseguire quel siparietto e partii: Non sono frocione, non mi chiamo frì-frì, sono un commissario e ti faccio un culo così! Neri Parenti, conoscendomi, fece cenno di proseguire, tanto sapeva che se non fosse andata bene avrebbe tagliato tutto al montaggio, essendo in coda. Ma quella era una comparsa, non sapeva che fare poverino.
    Quante scene ha improvvisato, non essendo scritte originariamente sul copione?
    Su una scala di dieci, dieci. Se io non cambio sto male. I registi lo sanno, mi lasciano fare. E’ ovvio che io cambio per migliorare, non per peggiorare. A volte elimino battute che mi piacciono pur di dare spazio alla nuova stronzeta, come la chiamo io. Ma se funziona i risultati sono ottimi.
    Qual è il film di cui va più orgoglioso?
    Quello che mi fece fare il saltino di qualità fu Il Commissario Lo Gatto, con la regia di Dino Risi. Girato tutto a Favignana, era un bel personaggio della vera commedia all’italiana. Non era comicissimo, in certi momenti era tenero, quasi drammatico.
    L’attore con cui si è trovato meglio sul set?
    Devo dire tutti. Tante le attrici, ma uno con cui andavo d’accordissimo e non vedevo l’ora di farci film assieme era Renzo Montagnani. Un grandissimo.
    E’ più difficile gestire il successo per chi come lei ha fatto i conti con la povertà?
    E’ tutto difficile, ma diventa facile se hai vicino la persona giusta. Se non ci fosse stata mia moglie sarebbe stato tutto più sgretolato. La vita diventa più divertente se hai vicino la compagna giusta.
    Che giudizio dà alle commedie sexy degli anni Settanta?
    Quelli li chiamo film didattici: La liceale, l’insegnante… Ho cominciato da bidello e ho finito da preside, una bella carriera! Li rifarei tutti, pure i ruoli più piccoli. Sono quelli che ti formano come uomo e artista.
    (fonte: rivieraoggi, di massimo falcioni)

    TE LA DO IO L'ESTATE: BEPPE GRILLO E LA BATTUTA INCRIMINATA SUI SOCIALISTI



    Correva l'anno 1986, ormai una vita fa. E Grillo invece che fare politica, parlava di politica. E pungeva. E quando pungevi i potenti di turno, ti facevi male. Così quella di "Fantastico" fu l'ultima apparizione di Beppe Grillo. Oggi la vogliamo ricordare.