mercoledì 18 aprile 2012

AMARCORD: LI CHIAMAVANO I CICALONI, IL PRIMO FAN CLUB DI ALBERTO SORDI


"Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi, e poi ritornano", cantava Antonello Venditti. "Quant' è vero", sospira Roberto Sassaroli nel suo ristorante di via Musco, all' Eur, in una giornata quasi primaverile che fa a botte con il suo stato d' animo. La vita con e senza Alberto Sordi. "Ora scendo in cantina, e le ottanta foto di Alberto chiuse nello scatolone le riappendo tutte".

Nel 1992, in questa trattoria fondata nel 1958 da suo padre Vittorio, dove cucina ancora mamma Giovanna Sassaroli, con Stefano Fumanti e Massimo Zuccaroli, fondò I cicaloni-Alberto Sordi fan club. Per molto tempo, "A cicalò!" è stato l' unico saluto possibile in quelle stanze dove, dopo un abbacchio, ci si stringeva sotto la tv per vedere in videocassetta i film di Sordi. Mica facile, entrare nel club: "C'era un esame che verteva sulle battute, i film, e i personaggi. Più un argomento a piacere. Qualcuno l' abbiamo fatto tornare tre volte, per goderci lo spettacolo". Due volte i fan di via Musco hanno suonato al campanello della villa di Sordi: "Solo un tentativo, ma lui e la sorella ci hanno ben accolti".

Decine le cartoline inviate da Albertone ai ragazzi, in cui non mancava mai un "What's America". Nelle cerimonie ufficiali, poi, sempre un cicalone, o una cicalona («cicalona di rappresentanza») presenti. Dal 2000, però, non è stato più lo stesso. "Sono rimasto solo - si giustifica Roberto - a gestire la trattoria. C'era meno tempo. Eppoi siamo diventanti anche enoteca, e le pareti prima piene delle immagini di Sordi le ho dovute liberare per far posto alle bottiglie".

Ora non restano che una foto da "Un americano a Roma", una locandina dello "Sceicco bianco", la copertina di una Domenica del Corriere in cui Sordi è ritratto mentre acciuffa un ladro. Anche il fan club non esiste più. Solo mancanza di tempo? "Beh, ci siamo rimasti un po' male. Abbiamo invitato Alberto tante volte a cena, ma non è mai venuto, nonostante le promesse. Scherzandoci su, lo si può immaginare mentre dice: Hai visto mai che me fanno paga' er conto!". E ora? "Non riusciamo a pensare di non vedere più Albertone che ci parla dalla tv".
  (fonte: corriere della sera)
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